Regionali 2020, Fitto si presenta accanto a Giorgia Meloni: “Raffaele ha fatto una scelta d’amore per la Puglia”

C’è anche qualche passaggio sulla Capitanata dopo tanto Salento, riferimenti al problema dei trasporti sul Gargano

Fratelli d’Italia con la leader Giorgia Meloni, Marcello Gemmato e Erio Congedo ha presentato oggi il suo candidato, scelto dalla coalizione del centrodestra, per la presidenza della Regione Puglia, Raffaele Fitto. Nei prossimi giorni sono attesi con lui anche Matteo Salvini e Antonio Tajani.

Dopo questa settimana, Fitto incontrerà i vari coordinatori regionali dei diversi partiti per la composizione delle liste e dei programmi e per allargare il centro di azione del centrodestra, ma sempre al tavolo del centrodestra, come ha detto, perché “ci muoveremo sempre in piena sintonia”.

Il mio grazie sincero e sentito va a Giorgia per la pazienza e la lungimiranza è chiaro che in passato si sono commessi degli errori, ma non stiamo qui a dire di chi sono, sono di tutti. Partiremmo male se non guardassimo al passato, oggi sono qui come sintesi di questo progetto politico. In Puglia c’è la necessità di un profondo cambiamento, noi oggi abbiamo bisogno di cambiare profondamente per affrontare le grandi sfide e le grandi urgenze e i problemi all’ordine del giorno”.

Dalle parole di Fitto sono emersi anche quelli che saranno i leitmotiv della campagna elettorale. “Parleremo del dramma dell’agricoltura e della incapacità di utilizzare le risorse comunitarie”. Ma ha assicurato “ad ogni critica seguirà una proposta seria e credibile: abbiamo l’ambizione di mettere in campo una classe dirigente il Sud non in termini di problemi, ma di soluzioni”.

Giorgia Meloni dal suo canto ha spinto molto sulle divisioni nel centrosinistra e nel campo delle forze di governo del Paese. Il frazionamento è senza dubbio un punto debole di Michele Emiliano e la leader ci ha marciato ogni volta che ha potuto in conferenza stampa.

Sono molto fiera che sia Fratelli d’Italia a fare da portabandiera per la presidenza della Puglia: abbiamo celto di investire sulla Puglia, sul Mezzogiorno da sempre, non perché siamo un partito meridionalista, ma siamo un partito unitario. È una regione bella, piena di scorci straordinari, frizzantissima di attività produttive e industriali: alla Puglia non manca niente, manca solo una classe dirigente all’’altezza delle speranze e delle aspettative. Abbiamo scelto Fitto perché ha una storia di amore e concretezza per questa regione, sa non essere superficiale, una condizione che non è più scontata hanno tentato di dirci che uno vale uno, anche se metti un passante a fare politica. Fitto fa una scelta d’amore, poteva restare a fare il coopresidente di una delle forze più importanti d’Europa e invece ha scelto di tornare nella propria terra per dare una mano sulle relazioni che si sono costruite, noi con Fitto la Puglia la portiamo in Europa, possiamo lavorare su una serie di dossier”. 

Anche Meloni ha spinto sul tema del Psr e su come la Puglia sia ultima per avanzamento di spesa in agricoltura. E poi la Xylella e l’ammiccamento di Emiliano ai 5 stelle “mentre Fitto con De Castro portava il piano europeo contro la Xylella”.

L’idea è oggi quella per il centrodestra di una filiera a livello nazionale ed europeo, perché, ha detto, “serve qualcuno che a questa regione possa dare le risposte che sono mancate”. Come sul tema delle infrastrutture. “Hai ad avere i prodotti, gli scorci, le strutture ricettive, ma se con i due aeroporti in Puglia progetti voluti da Fitto, oggi Alitalia tratta la Puglia come una cenerentola”.

Ce n’è anche per la Capitanata dopo tanto Salento con “il Gargano che ha una strada a due corsie che non arriva alle località di mare”. Poi c’è stata una lunga disquisizione sul Governo: “Conte è l’altro pugliese da mandare a casa”.

Abbiamo i programmi, gli uomini e 5 anni di assoluto buongoverno, io che sono pugliese di adozione, ci metto la faccia. Possiamo dimostrare che si può fare diversamente. Il nostro presidente dell’Abruzzo ha sbloccato l’affare aeroporti in sei mesi. Sul lavoro di Emiliano parlano i 4 candidati della maggioranza di governo. Non lo dirò con le parole di Teresa Bellanova almeno noi gli accordi li troviamo, gli altri no, le nostre visioni sono compatibili e non stiamo a litigare tutti i giorni. Emiliano non ha il consenso neppure nel suo partito, sarò io ad aiutare Fitto a portare le istanze non abbiamo decisioni da imporre a nessuno, abbiamo scelto la persona che tutti i sondaggi danno come la più gradita dai pugliesi. Non ci sono divisioni nel nostro campo, c’è una tendenza a raccontare le divisioni, perché uniti facciamo paura. Abbiamo sempre marciato compatti”.

Sul finale un accenno alla Lega a Nuccio Altieri. “Di ticket non si è mai parlato, sul fatto che la Lega possa esprimere il vice è pacifico”.





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