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Home - “Noi siamo i Carbone, dateci i soldi. Siete venuti in Italia a rubarci il lavoro”. Le minacce del rampollo del clan di Trinitapoli

“Noi siamo i Carbone, dateci i soldi. Siete venuti in Italia a rubarci il lavoro”. Le minacce del rampollo del clan di Trinitapoli

Di Redazione
22 Giugno 2020
in Cronaca
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Tentata estorsione, tentata violenza privata e porto illegale di coltello: questi i reati di cui è accusato Vito Carbone, incensurato di 26 anni, parente di un esponente dell’omonimo clan Carbone, egemone a Trinitapoli dove è in corso una violenta faida contro i gruppi rivali Valerio-Visaggio e Miccoli-De Rosa. Il giovane Carbone è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Foggia. Il 26enne avrebbe tentato di estorcere del denaro a due rumeni, fratello e sorella. Fatti avvenuti a luglio dello scorso anno.

Vito Carbone, in compagnia di altre quattro persone non ancora identificate, si sarebbe presentato a casa delle vittime minacciandole così: “Noi siamo i Carbone, dateci i soldi. Siete venuti in Italia a rubarci il lavoro. Dateci i soldi o vi cacciamo da Trinitapoli”. Dopo aver frugato anche in un marsupio e non trovando i soldi, i malviventi avrebbero preso a schiaffi l’uomo. Terrorizzati dalle minacce ricevute, le vittime preferirono lasciare il paese. Grazie alle indagini svolte, i carabinieri sono risaliti a Vito Carbone. Quest’ultimo, interrogato dagli inquirenti, avrebbe dichiarato di aver prestato dei soldi ai due rumeni, senza mai ottenerne la restituzione.

Tags: CarbonemafiaTrinitapoli
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