Sgomberata palazzina a Foggia, 11 famiglie costrette a lasciare casa. Il disagio abitativo cresce inesorabile

Da questa notte altre persone, in tutto una cinquantina tra cui diversi minori e alcuni disabili non hanno più una casa

Aumenta il disagio abitativo in città. Da questa notte altre 11 famiglie, pari a circa 50 persone tra cui diversi minori e dei cittadini disabili non hanno più una casa. Dalle 22 alle 2 di notte i Vigili del Fuoco sono stati impegnati in un’operazione di messa in sicurezza della palazzina di Via Rodi vicino Via San Severo che ha comportato alla fine lo sgombero dell’intera palazzina ormai ammalorata nella parte laterale superiore che aveva mostrato già questa notte un primo cedimento e che ha indotto i vigili, tra cui in servizio anche il presidente del Consiglio Leo Iaccarino, a prendere la decisione finale. Sul posto anche il geometra dell’Ufficio tecnico del Comune di Foggia Massimo Pietradura. La situazione ad un certo punto della notte è risultata abbastanza incandescente, le famiglie erano molto agitate e il geometra ha preso la decisione di attuare lo sgombero anche perché precedentemente, come si ricorderà, c’era già una nota da parte di un altro tecnico comunale che ne aveva decretato l’inagibilità della palazzina.

Che fine faranno ora le 11 famiglie? Sicuramente si vanno subito a sommare alle gravi emergenze del disagio, individuato nei container di Via San Severo e Campo degli Ulivi e nelle famiglie del distretto.

Le 16 case quasi pronte e disponibili entro agosto dell’Arca a chi andranno? Una cosa è certa: il Comune di Foggia non può affrontare fitti passivi né può pagare sistemazioni in albergo.





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