Regionali 2020, i delusi a 5 Stelle pronti alla sfida: Conca avanti da indipendente. Ciao Lega, Caroppo va con Fitto

Due ribelli, due espulsi. In Capitanata sono tanti i sostenitori dell’ex pentastellato, spinto dall’onorevole Tasso. Lo zoccolo duro è certamente a Manfredonia e Cerignola

Tra circa 10 giorni, quando sarà ufficiale la tanto agognata data delle elezioni delle prossimi regionali, su cui ancora ci sono delle zuffe inspiegabili tra i governatori e il Governo, l’ex pentastellato Mario Conca presenterà la sua proposta politica per la Regione Puglia. Nessun accordo, nessun apparentamento né con Michele Emiliano, che pure lo avrebbe corteggiato, né con la destra né tanto meno con il cartello di Matteo Renzi. Conca corre da solo con una sua lista civica secca, Cittadini pugliesi.

Le voci sul suo conto sono state tantissime in questi mesi. C’era chi lo dava come candidato di punta di una delle civiche sanitarie di Emiliano, in modo da poter essere poi il candidato sindaco di Gravina di Puglia, paese natio di Conca, nel 2022.

Si sente ambìto Conca? “Probabilmente si, ad ogni modo lo vado dicendo da fine febbraio, andrò avanti come indipendente, l’alternativa è che me ne torni a casa. Una sfida difficile, ma l’unica via che ritengo percorribile”, ha dichiarato il consigliere regionale a l’Immediato.

In Capitanata sono tanti i suoi sostenitori, quasi tutti dentro l’alveo dei delusi a 5 Stelle. Lo zoccolo duro è certamente quello del gruppo dell’onorevole sipontino Antonio Tasso, che candiderà nei Cittadini Pugliesi l’ex consigliere del MoVimento Massimiliano Ritucci. Un altro forte bacino di consenso è situato a Cerignola, dove la base pentastellata è ormai dispersa e senza leader.

Non mancano neanche a Foggia dei potenziali supporters tra coloro che sono stati epurati o allontanati dalla linea dei portavoce parlamentari, della consigliera regionale Rosa Barone e dell’europarlamentare Mario Furore.

Intanto proprio Furore alla nostra testata web rinvia al mittente l’invito del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti a prevedere una alleanza tra Pd e M5S nelle prossime regionali. In Puglia Antonella Laricchia è determinata a restare ancorata alle origini.

È nel mezzo invece un altro leader pugliese, l’europarlamentare salentino Andrea Caroppo, ex segretario regionale della Lega. Secondo indiscrezioni dopo l’ammonimento di Matteo Salvini contro i 108 ribelli, nessuno della segreteria leghista, né Luigi D’Eramo né il suo neo vice Raimondo Ursitti hanno tentato di ricucire quello strappo, proponendo una mediazione. Il percorso verso l’addio è irreversibile.

Caroppo e i suoi non sono graditi nella Lega, pertanto ormai la fuoriuscita dal partito appare cosa certa. Così come è ormai certo che Caroppo col suo movimento Sud in Testa possa creare una sua civica o inserire i suoi candidati – per la Capitanata c’è Vincenzo Riontino, che da dirigente azzurro aveva lasciato Forza Italia per la Lega con tante speranze – in una delle civiche del candidato presidente. E qui potrebbero esserci delle belle sorprese.

Se è vero che Salvini questa sera nel vertice romano con Tajani e Meloni con un altro colpo di testa estivo dopo l’agosto 2019, pur di racimolare qualche eletto in più in Consiglio, potrebbe dare un taglio alla coalizione di centrodestra in Campania e in Puglia, proponendo per quest’ultima la candidatura di Nuccio Altieri con due liste, Lega e Lega2, i caroppiani starebbero senza dubbio nel rassemblement di Raffaele Fitto insieme a FdI e Fi.





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