Fase 3, le associazioni di Capitanata trovano nuove forme di solidarietà. Obiettivo comune, supportare le comunità. Nuova puntata del format del CSV Foggia

Ascolto e sostegno con l’Amico Enrico e supporto anti-affollamento dal Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile. “Non permettiamo al virus di contagiarci l’anima. Dobbiamo seguire le regole, avere fiducia: solo così andrà tutto bene”

Lo stato di emergenza sanitaria scadrà entro il 31 luglio ma è ufficialmente iniziata la fase 3, quella del rilancio del Paese. Per tutto il periodo del lockdown le associazioni hanno fornito il proprio supporto alle comunità di appartenenza, adattandosi alle esigenze e alle norme nazionali, come l’Amico Enrico e il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile, protagonisti della settima puntata di #andràtuttobene, il format del CSV Foggia che racconta il volontariato nell’emergenza. 

In queste settimane, l’associazione l’Amico Enrico che, da diversi anni, “aiuta gli adolescenti e le loro famiglie a conoscere e superare eventuali disagi che le ragazze e i ragazzi possono attraversare durante l’età evolutiva”, come spiega il presidente Lorenzo Pedone, ha attivato numeri di ascolto (0881.334047; 380.7874633) a cui rispondono esperti, disponibili anche via mail (info@amicoenrico.it). “A causa del covid-19, siamo stati costretti a restare a casa: è stata una situazione nuova e per molti difficile; una prova che abbiamo dovuto imparare ad affrontare per evitare il contagio. Questo isolamento, doveroso e necessario, ha comportato modifiche nel nostro stile di vita e nelle nostre abitudini e l’allontanamento dagli affetti più cari. Dopo un evento traumatico di tale rilevanza, è inevitabile che ci siano ripercussioni sul benessere psicologico. Ecco perché abbiamo deciso di dare una mano, un aiuto concreto a chi sente il bisogno di uno spazio per sé, di un supporto e un sostegno psicologico. Non solo ragazzi, ma anche adulti e anziani possono rivolgersi a noi psicologi e pedagogisti per ricevere una risposta ai loro dubbi e alle loro angosce che potrebbero presentarsi come conseguenze psicologiche dell’emergenza”, spiegano gli psicologi Enrica Maggio, Eliana Frisoli, Andrea Croce, Maria Carmen D’Agostino e Veronica Lucido. Il sostegno, che si può richiedere previo appuntamento, potrà dare “una risposta ai timori, un parere sulle ansie; informazioni utili per sapere cosa fare per uscire dall’isolamento, con più fiducia e serenità. Non permettiamo al virus di contagiarci l’anima”, sottolinea la pedagogista Giovanna Specchio.

Sempre attivi, oggi come ieri, i volontari della Protezione civile che fanno parte del coordinamento provinciale di Foggia. “Siamo entrati in una nuova fase – spiega il presidente, Matteo Perillo – ma questo non significa un allentamento delle attività, anzi. Se da una parte i servizi di pronto spesa e farmaco, per chi era impossibilitato a uscire, non hanno più motivo di essere, perché finalmente si è un po’ più liberi, ora sono necessarie nuove prestazioni. Per esempio, la regolazione degli accessi ai mercati rionali e ai cimiteri, così come nelle stazioni e nelle chiese. In tutte queste situazioni, è importante l’impegno dei nostri volontari. Una raccomandazione per tutti: seguite le norme di distanziamento sociale e la maggiore igiene: non possiamo permetterci di tornare indietro. Dobbiamo seguire le regole, avere fiducia: solo così andrà tutto bene”. 



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