Lo Stato irrompe nel “Texas” di San Severo: trovate armi, droga, giubbotti antiproiettile e parrucche. 10 identificati per la batteria di fuochi illegale

Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato nel quartiere teatro di alcuni recenti episodi di criminalità. Raffica di sequestri e perquisizioni

Lo Stato c’è. Oltre agli arresti per usura effettuati all’alba di oggi, carabinieri e polizia hanno fatto visita al quartiere “Texas”, scenario della batteria illegale per i fuochi in onore della Madonna. I militari hanno recuperato armi, munizioni e droga. Sequestrate tre pistole, due con matricola abrasa e una di provenienza illecita. Trovato anche un etto di droga e piante di stupefacenti “coltivate” in spazi comuni. Nelle pertinenze di una persona del posto sono state rinvenute alcune parrucche solitamente usate per camuffarsi durante assalti e rapine. Trovati, inoltre, 4 giubbotti antiproiettile. “Si è trattato di un’attività massiva di verifiche e riscontro dopo le recenti recrudescenze criminali”, hanno evidenziato i carabinieri nel corso di una videoconferenza stampa.

Sulla batteria di fuochi, ci sta lavorando la polizia. In videoconferenza il dirigente del Commissariato, Claudio Spadaro: “Stiamo analizzando i numerosi video registrati quel giorno nel tentativo di individuare le persone che vi hanno partecipato”. Al momento sarebbero stati identificati circa dieci soggetti, attivamente monitorati. Svolto anche un sopralluogo nella zona utilizzata per sparare la batteria. La polizia lavora per comprenderne le modalità e individuare la provenienza dei fuochi stessi.



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