Minacce social al sindaco Miglio, il prefetto a San Severo per potenziare i controlli del territorio. Uso criminale del web? “Usanza sempre più diffusa”

Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza nella città dei campanili. Il primo cittadino rispedisce al mittente ogni accusa: “Ho solo condannato l’organizzazione della festa e gli assembramenti che ne sono scaturiti”

Comitato ordine e sicurezza a San Severo dopo le minacce al sindaco, Francesco Miglio. In città il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi che proprio ieri ha disposto la scorta per il primo cittadino, bersaglio di accuse social in seguito ai fuochi pirotecnici illegali esplosi nel quartiere Texas. Miglio è stato minacciato pesantemente dai parenti di Michele Russi, il boss ucciso a novembre 2018 in un salone di barbiere. Qualcuno aveva dedicato la batteria del Texas al defunto pregiudicato, oltre che alla Madonna del Soccorso. Ma secondo gli accusatori, sarebbe stato il sindaco ad accostare i festeggiamenti al boss. Nulla di vero. “Ho diffuso un comunicato stampa condannando fermamente ciò che è accaduto in quel quartiere e l’assembramento di persone che ne è scaturito – ha detto il sindaco ai microfoni -. Nella nota non c’è alcun riferimento diretto o indiretto verso qualcuno”.

“Sono qui per manifestare la mia totale solidarietà al sindaco. Gli amministratori locali sono il nostro front office della democrazia e lavorano in realtà difficili”. Grassi non si sbilancia sulle indagini: “Spetta agli inquirenti fare luce su quanto successo. Oggi sono qui per disporre un potenziamento del controllo del territorio. Il prefetto ha più che altro compiti preventivi”. Minacce sui social? “Ormai è un’usanza sempre più diffusa e dobbiamo prenderne atto”.



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