La nuova pista ciclabile di Foggia se piove si trasforma in un canale. Ed è già bufera, “il Comune apra inchiesta amministrativa”

In città non si parla d’altro e il Pd insorge: “Si indaghi sulla corretta esecuzione tecnica dei lavori, realizzati così visibilmente male”

“La pista ciclabile di corso Roma è affondata prima del varo. Come una barca costruita male, si è riempita d’acqua dopo il primo acquazzone estivo, diventando impraticabile e provocando problemi ai pedoni e agli utenti degli autobus. E agli automobilisti, costretti a scansare gente che non poteva attraversare ed era costretta a camminare in strada”.

Così esordisce, in una nota, il capogruppo del Partito Democratico a Foggia, Pasquale Dell’Aquila

“Immediatamente, il Comune apra un’inchiesta amministrativa sulla corretta esecuzione tecnica dei lavori, realizzati così visibilmente male, che si estenda all’opera analoga realizzata in via Manfredi e, chissà per quale motivo, ancora inutilizzata.

Quindi, il sindaco rifletta sulla scelta compiuta per evitare di commettere gli stessi errori nell’attuazione dell’intervento previsto su viale XXIV Maggio.

La mobilità lenta e sostenibile – continua il piddino –, garantita dalla diffusione dell’uso di biciclette per gli spostamenti urbani, è un obiettivo strategico fondamentale. Reso ancor più tale dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19, che hanno ridotto la capienza degli autobus urbani.

Forse, però, sarebbe stato meglio realizzarla utilizzando una porzione dell’ampio marciapiede, anche in considerazione del fatto che corso Roma è una delle arterie parallele a via Rosati, dov’è il più importante mercato cittadino su cui confluiscono centinaia di persone e mezzi quotidianamente.

Così com’è stata progettata e costruita la pista ciclabile, basta un’auto in doppia fila e si blocca una delle principali arterie della città, con ripercussioni anche sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell’ambiente in un’ampia e densamente abitata area della città.

E non mi pare che il Comune sia in  grado di garantire un rigorosissimo controllo del traffico da parte della Polizia locale.

Infine, non è indifferente la valutazione del danno provocato ad Ataf SpA cancellando almeno una cinquantina di parcheggi a pagamento in un’area semicentrale della città. Altrettanti ne sono stati eliminati in via Manfredi e, forse, di più saranno eliminati in viale XXIV Maggio. Il presidente della società di trasporto pubblico ha valutato l’ammontare del mancato introito? È sicuro che non si avranno effetti sull’appalto per la gestione del servizio e sull’equilibrio finanziario dell’azienda?

Ancora una volta – conclude Dell’Aquila –, i pur positivi intenti dell’amministrazione comunale si realizzano nel peggiore dei modi possibili determinando un aggravamento dei problemi che s’intendevano risolvere”.



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