Il Gargano e le spiagge deserte, il mitico Pepito di Peschici quasi in lacrime: “Non so più cosa fare. Ragazzi, diamoci una mossa”

Tutto chiuso per il coronavirus e stagione estiva a rischio. Il pescatore: “Diteci voi come ci dobbiamo comportare, come dobbiamo vivere. Ai figli dei miei figli cosa succederà?”

Mentre Peschici intasca l’ambita Bandiera Blu, i dilemmi per la nuova stagione estiva restano numerosi. Dalla cittadina garganica, il grido di dolore di Pepito, personaggio simbolo delle spiagge del promontorio, pescatore e imprenditore, una figura da romanzo.

A ischitellagargano.com, Pepito ha parlato a cuore aperto dei problemi del settore turistico dovuti all’emergenza coronavirus: “È il colmo dei colmi. Guarda un po’, qui non c’è nessuno. L’anno scorso in queste giornate c’erano tantissimi tedeschi. Dove andremo a finire?”

Lui non si è perso d’animo e ha ripulito abbondantemente la spiaggia, attrezzando il bar in attesa di tempi migliori: “Io non so cosa fare. Diteci voi come ci dobbiamo comportare, come dobbiamo vivere. Io ho fatto il mio tempo ma ai figli dei miei figli cosa succederà? Ragazzi diamoci una mossa!”

E ancora: “Avevamo pendolari da tutta la provincia ma ora il nulla”, e mostra al cameraman la spiaggia deserta. “Qui non c’è il virus. Dai, riapriamo queste porte. Ho la maschera anche a bordo ma a cosa mi serve se sto sulla barca?!” In crisi gli affari a causa della chiusura forzata dei ristoranti: “Prendo il pesce e lo porto in paese ma la gente è scettica, non lo compra nessuno”.



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