“Don Uva va chiuso, è bomba infettiva”, licenziato Di Fonso. Universo Salute: “Ha leso e turbato attività della struttura”

“Il Don Uva va chiuso, è una bomba infettiva per i foggiani”. Siamo in piena emergenza Coronavirus, a marzo, e Massimiliano Di Fonso, dipendente della struttura di via Lucera e sindacalista, fa circolare una nota – su carta intestata Usppi – in cui attacca a tutto spiano la governance, dipingendo uno scenario apocalittico: “La situazione è degenerata – scrisse -, la struttura non riuscirà a gestire l’evento pandemico”. Ma non solo, accuse pesantissime sui conti e sull’operazione di acquisizione messa a punto dagli imprenditori Paolo Telesforo e Michele D’Alba. In quella circostanza, Di Fonso dichiarò: “Adesso possono anche licenziarmi!”, prima di annunciare una “lunga battaglia sindacale con iniziative forti”.

Nei giorni scorsi è arrivato il licenziamento, con le contestazioni di Universo Salute. “La decisione nei confronti dell’ex dipendente – spiegano – non è stata dettata da ragioni personali e tanto meno riconducibili al rapporto fra l’amministratore delegato, dott. Paolo Telesforo e il sig. Di Fonso, come surrettiziamente e grossolanamente si vuol far credere credere. Al contrario la sanzione di cui è stato destinatario Massimiliano Di Fonso, è scaturita da un procedimento che ha coinvolto, come per ogni provvedimento disciplinare assunto dall’azienda, più organi della stessa e solo a seguito di approfondita ed obiettiva istruttoria affidata a esperti e competenti professionisti”.

“Il sig. Di Fonso – precisano – si è reso responsabile della divulgazione di notizie palesemente infondate, false ed ingiustificatamente allarmistiche, ora al vaglio delle competenti istituzioni, che hanno leso e turbato significativamente l’attività della struttura sanitaria compromettendo la serenità e la fiducia dei pazienti che ospita, delle loro famiglie, dei lavoratori e dei professionisti che vi lavorano, nel corso della più grave crisi epidemiologica mondiale che sta impegnando le aziende sanitarie in prima linea.

Gli amministratori della Universo Salute hanno il dovere di tutelare l’affidamento e la sicurezza di pazienti e lavoratori e non cederanno mai a dinamiche opache che celano strategie tendenziose e surrettizie dirette a minare la serenità e l’armonia della azienda come dimostrato sino ad ora. Lo strumento del dialogo leale, della correttezza e del buon senso rappresentano le vie maestre per affrontare qualsiasi questione, anche quando si trattano temi critici”.

“Pertanto, con l’obiettivo di rasserenare i lavoratori e le tante famiglie che si affidano alle cure della Universo Salute che si sta distinguendo nella gestione dell’emergenza sanitaria per efficienza e sicurezza dei processi operativi – concludono -, si coglie l’occasione per rimarcare la disponibilità a qualsiasi tipo di confronto con chiunque vi abbia interesse utilizzando i canali e gli strumenti, come detto, della correttezza, lealtà e del buon senso”.





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