“Test sierologici inutili per diagnosi, servono tamponi”, Tribunale malato sul Policlinico Riuniti di Foggia: “Ancora crisi Covid”

“Abbiamo ottenuto prima vittoria: con determina del Patrimonio numero1361 del 28 aprile 2020, è stata avviata la procedura d’urgenza per l’acquisto di tamponi”

E così ha chiuso anche l’Emodinamica. Agli Ospedali Riuniti si sta perdendo tempo prezioso non effettuando tamponi per test molecolare a tutti i dipendenti esposti, consentendo agli infettati asintomatici non riconosciuti di diffondere nell’ospedale, e nelle proprie famiglie, il contagio. L’azienda si sta assumendo una spropositata responsabilità”. A dichiararlo è M. Rosaria Castrignanò, referente foggiana del Tribunale dei diritti dei malati.

“Il Policlinico di Bari, l’ASL BAT, il Perrino di Brindisi stanno effettuando tamponi a tappeto ed hanno immediatamente isolato i positivi – prosegue -. Stranamente Dattoli si ostina a sottoporre i dipendenti a test sierologici, assolutamente inutili per fare diagnosi, peraltro attualmente non validati e quindi non attendibili (circolare ministero Salute del 3 aprile 2020 ). Tra l’altro il tutto sta avvenendo nella massima opacità”.

Poi, una serie di quesiti ancora senza risposta: “C’è una delibera/determina per l’acquisizione di macchinari e reagenti   per i test sierologici? C’è un contratto con la ditta fornitrice? Quale ditta? Perchè si chiede il consenso informato e per i tamponi no? E’ forse una sperimentazione che utilizza i dipendenti del Riuniti allo scopo di validare il test?

Se non ci saranno risposte convincenti da parte dell’azienda, vuol dire che ci saranno date da qualcun altro che diraderà le ombre su questa incredibile vicenda. L’azione del Tribunale per i diritti del Malato e di altri soggetti intervenuti, ha ottenuto, comunque, una prima, anche se tardiva, attivazione dell’Azienda Ospedaliera: con determina del Patrimonio numero1361 del 28 aprile 2020, è stata avviata la procedura d’urgenza per l’acquisto di tamponi. Poi – concludono -, con altrettanta urgenza e priorità, bisogna usarli  per gli operatori sanitari”.