Deu e Policlinico di Foggia, quasi pronti il parcheggio e la nuova Via Perosi. Piantati quasi 250 oleandri

Mentre il nuovo monoblocco, in fase di collaudo, è stato recensito dalla prestigiosa rivista di settore, promossa da Confindustria Ceramica, www.laterizio.it, con un ampio articolo corredato di foto, è quasi concluso il nuovo parcheggio

Mentre il Deu, il nuovo monoblocco del Policlinico di Foggia in fase di collaudo, è stato recensito dalla prestigiosa rivista di settore, promossa da Confindustria Ceramica, www.laterizio.it, con un ampio articolo corredato di foto, è quasi concluso il nuovo parcheggio.

“Dal punto di vista architettonico il Deu è un volume netto, che si staglia nella pianura foggiana, ed è l’ultimo realizzato tra i fabbricati ospedalieri di viale Pinto. Si tratta di una geometria compatta, riconoscibile dai colori forti che richiamano gli elementi naturali: i toni di azzurro delle vetrate sul fronte, i giochi di luce delle strutture metalliche a vista, e soprattutto i toni caldi della terracotta, a vestire il prisma con semplice eleganza”.

È proprio sulle lastre di terracotta Terreal, che si concentra il sito Laterizio. “La terracotta Terreal è usata in lastre, con tecnologia in facciata ventilata, a secco, pensata per la rapidità e l’elevata possibilità di razionalizzazione, viste le dimensioni e i tempi del cantiere, particolarmente complesso da vari punti di vista. Il cotto, in lastre dalle elevate caratteristiche meccaniche, è applicato tramite un sistema di fissaggio con struttura in lega di alluminio, che riesce a coniugare le prestazioni richieste e in particolare le esigenze di resistenza al vento, con un’estetica naturale, dove il colore brillante rosso arancio è ancora più enfatizzato dalla finitura superficiale rigata, che crea un gioco di luci e ombre”, si legge.

Ebbene dal parcheggio ormai definito negli stalli, nelle aiuole e negli spazi di collegamento tra Via Perosi e il resto del Policlinico la struttura del Deu, con l’ingresso posteriore, si vedrà in tutta la sua interezza. Oggi erano 50 gli operai a lavoro della DeBar, molti dei quali intenti a piantare gli oltre 250 oleandri del parcheggio, un arbusto scelto perché non troppo alto e non in grado di ostacolare la visuale e il campo della vicina elisuperficie.

I lavori stradali al parking, forse per via del Covid-19, hanno avuto una importante accelerazione. A breve il parcheggio sarà ultimato.





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