Orti e allevamenti amatoriali, l’ordinanza di Emiliano divide e fa sorridere gli addetti ai lavori. “La filiera agricola e zootecnica è già aperta”

“Questa uscita di Emiliano sugli orti è un po’ ridicola. Che significa avere un orto? Quante sono le persone che hanno solo un orto senza avere anche altre coltivazioni o terreni da gestire?”

Agricoltura o passatempo da pensionati o ricchi annoiati? Chi ha lavorato la campagna, non va mai in pensione davvero. E chi lo fa per passatempo non è detto che sia proprietario del fondo, come dimostrano i tanti orti sociali della provincia di Foggia. L’ordinanza del governatore Michele Emiliano sulla coltivazione amatoriale di attività agricole e la conduzione di allevamenti di animali ha fatto un po’ sorridere gli addetti ai lavori.

Secondo l’ordinanza del presidente della Regione, ci si può spostare non più di una volta al giorno per interventi strettamente necessari alla manutenzione dei fondi, alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali allevati, consistenti nelle indispensabili operazioni colturali e di cura preventiva che la stagione impone ovvero per accudire gli animali. Ci si può spostare con autodichiarazione che attesti il possesso della superficie agricola produttiva adibita ai predetti fini.

“La storia di una volta al giorno poteva essere diciamo evitata e dire che dipende tutto dal buonsenso dei cittadini anche perché i controlli già vengono fatti a tappeto e non possono essere impiegate ulteriori unità per controllare gli hobbisti”, rileva a l’Immediato il responsabile dei Giovani Coldiretti Guido Cusmai.

“Sulla possibilità di andare in campagna per chi possiede una proprietà agricola è importante perché ci sono pratiche agronomiche da fare per forza in determinati momenti dell’anno. Anzi nel governatore io avrei permesso prima di andare perché per esempio la potatura ora non può più essere fatta in alcune zone.  Ma ora è importante tagliare l’erba, preparare l’orto per autoconsumo. Perché è importante per la prevenzione incendi e soprattutto per l’autoconsumo di ortaggi”.

È molto critico l’imprenditore Marco Nicastro di Confagricoltura. “Questa ordinanza non dice niente di nuovo, perché il primo decreto Conte ha già dato priorità alla filiera agricola e ha dato la possibilità a tutti gli agricoltori, sia professionisti sia hobbisti, e alla filiera che ruota intorno di muoversi. Questa uscita di Emiliano sugli orti è un po’ ridicola. Che significa avere un orto? Quante sono le persone che hanno solo un orto senza avere anche altre coltivazioni o terreni da gestire? La vedo una ordinanza superflua, ci sono dei codici Ateco, la filiera dell’agricoltura è rimasta aperta sin dall’inizio”.