Nasce la “zona grigia” al Policlinico ‘Riuniti’ di Foggia, specialisti selezioneranno pazienti con sintomi e tampone negativo

Al contempo, dall’ospedale cominciano ad arrivare anche i primi dati positivi sul post acuzie: “Finalmente 17 pazienti si avviano verso la guarigione”

“Avremo una doppia risposta, una per i pazienti in ingresso e una per quelli finalmente in uscita. Sopra il Pronto soccorso c’è l”area grigia, dove si fermano pazienti in attesa del tampone o, qualora abbiano avuto esito negativo, si registra una discordanza con il dato clinico: è bene che si fermano per una osservazione e approfondimento”. A dichiararlo è il direttore generale del Policlinico di Foggia, Vitangelo Dattoli.

Al contempo, dai Riuniti cominciano ad arrivare anche i primi dati positivi sul post acuzie: “Finalmente 17 pazienti si avviano verso la guarigione. Ne abbiamo di due tipi, un gruppo presso la Pneumologia e uno in Malattie infettive”. In questi due passaggi è riassunta la “seconda fase” della strategia di via Pinto per contenere il contagio da Covid-19.

“Non possiamo più permetterci il lusso di fare entrare in ospedale pazienti positivi anche se hanno un tampone negativo – ha spiegato il professor Gaetano Serviddio, coordinatore dell”area grigia’ -. Il Pronto soccorso continuerà a fare filtro, ma i numeri dell’infezione sono troppo alti, rischiamo di far transitare nei reparti puliti pazienti con sintomi compatibili con il Coronavirus”. L’ultimo episodio è quello che ha coinvolto sei sanitari – tra cui il sindaco di Orta Nova, Mimmo Lasorsavenuti a contatto con un giovane positivo al virus poi ricoverato in Rianimazione.   

“La zona grigia prevede 30 posti letto di cuscinetto – aggiunge Serviddio -, un team di clinici esperti selezionerà questo tipo di pazienti: valuteranno se ci sono rischi concreti e adotterà i protocolli previsti dal Covid fino a dimostrazione del contrario”.

“Anche oggi siamo al lavoro – ha commentato il governatore della Puglia, Michele Emiliano -: abbiamo da poco terminato una lunga riunione con i direttori generali delle Asl pugliesi e dei 2 Policlinici, per pianificare il lavoro dei prossimi giorni. In tutta la Puglia è in corso il potenziamento del Piano ospedaliero coronavirus: più posti letto in terapia intensiva, malattie infettive e pneumologia, attivazione delle strutture Covid post acuzie”.

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