Un giovane aspirante suicida e un anziano con problemi all’anca, ma entrambi avevano il Covid. Così medici e infermieri dei Riuniti di Foggia sono finiti in quarantena

Ma la situazione negli ospedali della Capitanata fa registrare anche i primi dati positivi. Sono 31, infatti, i guariti dalla patologia. Un dato interessante, al contempo, riguarda le persone che sono state trattate in casa, senza ricorrere all’ospedalizzazione: 21

Due medici (tra cui il sindaco di Orta Nova, Mimmo Lasorsa), due infermieri e due operatori sanitari in quarantena. È questo il bilancio del salvataggio di un 28enne bulgaro (poi risultato positivo al Coronavirus) al Pronto soccorso di Foggia. Il ragazzo era arrivato in ambulanza dopo un tentativo di suicidio e, vista l’urgenza di intervenire, non sarebbero stati effettuati i necessari approfondimenti per valutare la positività al virus.

Solo dopo il trasferimento in Rianimazione è stata effettuata la tac che ha consegnato il quadro preciso della situazione. Ora, per il personale bisognerà attendere l’esito del tampone a una settimana di distanza dai fatti. Il blocco del personale fuoriuscito è stato sostituito dai “riservisti” richiamati dal direttore generale, Vitangelo Dattoli. In ogni caso, non è la prima volta che il personale si espone al pericolo di contagio. Una ventina di giorni fa un anziano era entrato in ospedale per problemi all’anca, prima del riscontro di positività al Covid-19. Il risultato fu la quarantena per due medici, una infermiera e la caposala: tutti stanno per rientrare in corsia.

Ma la situazione negli ospedali della Capitanata fa registrare anche i primi dati positivi. Sono 31, infatti, i guariti dalla patologia. Un dato interessante, al contempo, riguarda le persone che sono state trattate in casa, senza ricorrere all’ospedalizzazione: 21 di questi sono usciti vincitori nella battaglia con il Coronavirus. Ora, lo sforzo si sta focalizzando sulle Rsa e case per anziani. Il vero “caso Foggia” in questa fase. Difatti, nell’ultimo incontro voluto dal governatore Michele Emiliano con i sindaci, sarebbe emersa tutta la preoccupazione per l’elevato numero di contagi in provincia di Foggia rispetto al resto della regione.

L’Asl sta provando ad effettuare controlli a tappeto in alcune strutture del Gargano, dei Monti Dauni e dell’Alto Tavoliere. Le situazioni complesse in alcuni casi fanno il paio con “la fragile preparazione dei gestori”. Tuttavia, ha sollevato diverse polemiche l’invito del direttore generale, Vito Piazzolla, alle famiglie degli ospiti delle strutture per anziani. Secondo l’azienda, sarebbe stato un modo per metterle al corrente dell’attuale situazione in un territorio che sconta fragilità maggiori rispetto al resto della regione e che conta una cinquantina di casi al giorno.

Intanto, la Regione Puglia è intervenuta con una delibera con la quale ha sospeso tutti i nuovi ricoveri nelle Rsa, anche quelli a pagamento. Gli ospiti ricoverati in ospedale potranno rientrare solo se la struttura avrà allestito un’apposita ala isolata, eventualmente utilizzando anche la palestra o altre aree comuni. E l’assistenza dovrà essere riorganizzata – dice la Regione – suddividendo i pazienti in “piccoli gruppi”, cui assegnare sempre le stesse unità di personale con l’obiettivo di minimizzare i contatti e dunque i rischi di contagio.

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