Situazione allarmante nelle Rsa foggiane, ASL invita famiglie a portare a casa i propri cari. Scoppia bufera: “Provano a mettere toppa che è peggio del buco”

La denuncia social dell’ex europarlamentare Elena Gentile. “Non siamo su scherzi a parte”. Poi mostra la lettera dell’azienda sanitaria e dice: “Purtroppo non sono scritti gli auguri di Pasqua”

“Non siamo su scherzi a parte. Questa è la lettera aperta che l’Asl Foggia sta inviando in queste ore alle famiglie dei pazienti delle Rsa. Per gli auguri di Pasqua? Magari. Con questa nota si invitano i parenti a portare a casa i propri cari per tutto il periodo dell’emergenza che al momento nessuno può dire quando potrà finire”. Lo ha detto l’ex europarlamentare Elena Gentile in un video pubblicato sui social, mostrando la lettera incriminata.

In Puglia, i dati dei contagi sono fortemente trainati dalla situazione incandescente nelle residenze per anziani, tanto che si inizia a parlare di “caso Foggia”; la Capitanata sta contribuendo pesantemente ad innalzare le medie del contagio.

“Ora provano a porre rimedio con una toppa che è peggio del buco – continua la Gentile –. Perché non hanno pensato in tempo a fare i tamponi agli anziani e agli operatori delle Rsa? Perché non hanno pensato ai Dpi per gli operatori per evitare rischi di contagio? E perché non hanno pensato agli anziani non autosufficienti che richiedono cure h24 da parte di personale competente ed esperto? Per dare queste risposte non basta una letterina di Pasqua ma servono azioni complete”.

Intanto, i nuovi ricoveri sono bloccati già da sabato, ma la Asl di Foggia ha chiesto ai gestori delle strutture di dimettere chi non è in condizioni critiche. Le Rsa, da alcuni giorni, contribuirebbero per il 50% o forse più al totale dei nuovi casi di contagio da coronavirus in Puglia.



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