“Che il Covid non sia un alibi per depotenziare i presidi territoriali”. Splendido interroga Emiliano

Il leghista chiede conto ad Emiliano sulle vicende del Masselli Mascia e degli altri ospedali della provincia

Si interroga il leghista Joseph Splendido sulle ultime vicende ospedaliere sanseveresi. In una nota esprime tutti i suoi dubbi.

“Siamo i felici che il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Masselli Mascia, così come ha indicato il presidente Michele Emiliano, non chiuda e che siano stati sventati i trasferimenti verso il Tatarella di Cerignola. Tuttavia manca ad oggi una deliberazione scritta che smentisca quanto paventato dalla direzione della Asl. Dopo anni di tagli e di inspiegabili disinvestimenti nella classe medica territoriale, i presidi ospedalieri di San Severo, Manfredonia e Cerignola non possono essere dimenticati né depotenziati, in questa delicata fase del contagio. Anzi essendo quei presidi degli ospedali no Covid in questo momento andrebbero irrobustiti per servire al meglio la popolazione di Capitanata, che necessita di altre cure e di altra assistenza, al riparo da possibili contaminazioni coi reparti Covid. L’emergenza ci sta offrendo una opportunità per ripensare l’organizzazione della sanità territoriale con uno sguardo che vada al di là della contingenza. È questo il tempo per immaginare i presidi ospedalieri più piccoli come delle eccellenze a servizio delle comunità locali. L’obbligatoria necessità di organizzare la cura delle patologie estranee al contagio in totale sicurezza rappresenta oggi un’occasione imperdibile per quegli ospedali della nostra provincia che una certa politica voleva ormai inutilizzati e parzialmente dismessi”.

È quanto dichiara l’avvocato Splendido, dirigente regionale della Lega Salvini Premier in Puglia e responsabile regionale del tesseramento.

“Per quanto Emiliano abbia smentito il suo dg Asl, ci chiediamo cosa ne sarà della direttiva con cui le Unità Operative di Chirurgia del P.O. di Cerignola e Manfredonia dovevano essere accorpate all’U.O. dell’Ospedale di San Severo. Nell’atto del dirigente Asl si leggeva che i dirigenti Responsabili delle Unità Operative disattivate si sarebbero dovuti coordinare con il dr. Tommaso Petitti alla stregua dei dirigenti responsabili delle Unità Operative di Ortopedia del P.O. di Cerignola e Manfredonia che si era immaginato di accorpare all’U.O. dell’Ospedale di San Severo. Che ne sarà di queste disposizioni? È vero che il reparto di Ostetricia e Ginecologia di San Severo non chiude, ma sembra che abbiano accorpato i Reparti di Pediatria, Neonatologia e Ostetricia e Ginecologia in un solo, con 6 medici e 6 ostetriche. Dal presidente e assessore alla Sanità Emiliano chiediamo chiarezza: non si usi l’alibi del Covid-19 per depotenziare i nostri presidi territoriali, approfittando di questa delicata fase di contagio”.





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