Tutolo “cade” sul pranzo in famiglia (allargata). L’accusa social di Furore: “Moglie e figlio in visita a casa di altri parenti”

L’affondo dell’europarlamentare pentastellato: “Le regole che valgono per tutti non valgono per i tuoi? O almeno questo è quello che emerge dal tuo video e dalle tue parole”

Gaffe del sindaco di Lucera, Antonio Tutolo durante una delle sue dirette Facebook. In un video il primo cittadino si scusa con il cognato per non essersi potuto recare a pranzo da lui. “Gli faccio gli auguri. Stanno soltanto mia moglie e mio figlio a quella tavola, io purtroppo non ho potuto”. Il più strenuo oppositore delle uscite e degli assembramenti, è caduto sul pranzo in famiglia, assolutamente vietato dalle nuove norme governative.

Le forze dell’ordine hanno anche organizzato posti di blocco per evitare pranzi in famiglia nella domenica delle Palme. Ma se Tutolo non stesse in sciopero della fame, soggiornando in Comune per protesta, avrebbe pranzato dal cognato come se nulla fosse? La frase non è passata inosservata all’europarlamentare foggiano del M5S, Mario Furore.

Furore e Tutolo

“Nella tua diretta saluti i tuoi parenti in visita a casa di altri parenti – scrive il giovane politico pentastellato -, detto con molto rispetto in un momento in cui il Governo e i Sindaci invitano la gente a stare a casa, permetti da Sindaco di Lucera che la tua famiglia sia la prima a trasgredire le regole? E il distanziamento? Le regole che valgono per tutti non valgono per la tua famiglia? O almeno questo è quello che emerge dal tuo video e dalle tue parole. Prima di criticare noi parlamentari sarebbe assolutamente da rivedere il tuo atteggiamento”.

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