Servizio del TgR Leonardo “profetizzò” la pandemia Covid? Scienziati e virologi: “Nulla a che vedere con l’attuale Coronavirus”

Video intasa le chat. “L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”, ha scritto il virologo Roberto Burioni su Twitter

È diventato virale in pochi attimi, rimbalzando sulle chat di milioni di utenti whatsapp. È il video – ormai cult – del TgR Leonardo di Rai 3 (in alto un frame) andato in onda nel 2015. Il “supervirus” creato in laboratorio? L’emergenza del Covid-19 era già prevista? Gli scienziati smentiscono categoricamente ogni tipo di nesso tra quanto raccontato nel servizio di cinque anni fa e la pandemia in corso.

“Scienziati cinesi creano supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste”. È il titolo del servizio in questione. Riferisce di un esperimento condotto in collaborazione fra l’Accademia delle scienze cinese e l’università della North Carolina – riporta Repubblica -, cui partecipò anche l’università di Wuhan. Nella città epicentro dell’attuale pandemia esiste infatti un laboratorio di massima sicurezza (classificato come P4). E non è mancato chi ha sospettato, con teorie complottistiche, che da lì sia uscito per sbaglio il coronavirus di oggi.

Nature: “Covid-19 non deriva dalla prima Sars”

L’esperimento del 2015, pubblicato su Nature Medicine (primo autore Menachery, ultimo Baric), viene descritto così dal servizio del Tgr Leonardo: “Gli scienziati prendono una proteina dai pipistrelli e la inseriscono sul virus della Sars ricavato dai topi, rendendolo capace di trasmettersi all’uomo”. Secondo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, “il virus attuale non deriva né dalla prima versione della Sars né tantomeno dai topi, per cui non può essere in nessun modo il virus creato nel laboratorio cinese di cui si parla nel servizio”.

Virologi e scienziati: “Nessun collegamento”

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, membro del comitato tecnico scientifico che affianca la Protezione Civile e il governo: “Non c’è nessuna evidenza che questo sia stato il meccanismo in base al quale è stato generato il Sars Cov 2. È fantabioterrorismo. Tutti i gruppi internazionali condividono la sequenza dei ceppi isolati del nuovo coronavirus e non è mai stato ipotizzato uno scenario del genere”.

Anche Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, respinge fermamente questa informazione: “È sempre la stessa storia molto fantasiosa che di tanto in tanto ci costringe a smentire seccamente. Anche un gruppo di ricercatori britannici è dovuto di recente intervenire a supporto della linea del governo inglese”.

“L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”, ha scritto il virologo Roberto Burioni su Twitter.



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