Iaccarino e Landella ai ferri corti (ma a distanza), bordate al sindaco. E dalla maggioranza chiedono “governo di salute pubblica”

Il presidente del Consiglio ha stigmatizzato l’ultimo video del primo cittadino. “Non faccio video spot con occhiali da sole e musica di sottofondo”

È scontro continuo ormai tra il sindaco di Foggia Franco Landella e il presidente del Consiglio Leo Iaccarino, che sui social costantemente continua a delegittimare le scelte del primo cittadino, a contestare la sua condotta e la sua comunicazione. Dapprima furono i mercati, adesso anche la gestione di alcuni servizi pubblici come le Poste. “Landeee datt na mossa meh”, ha scritto Iaccarino, linkando le diverse regole di altre città.

Il presidente ha anche stigmatizzato l’ultimo video di Landella. “Non faccio video spot con occhiali da sole e musica di sottofondo.  Mi auguro di avere appena avuto un’informazione sbagliata dove mi danno per certo che Foggia città conta 28 positivi al Covid-19 e non 8 come da proclami. I Foggiani pretendono dati certi e non promesse di tornare al mare”.

Da Palazzo di Città l’insofferenza per le esternazioni di Iaccarino è molto forte. In questo momento la maggioranza sente che più di un eletto strumentalizza il momento di eccezionalità che vive il Paese per attaccare politicamente l’altro accampamento politico. Poche le idee e le proposte che sono arrivate dalle opposizioni, secondo il sindaco, che si è lamentato con più di un amico.

C’è chi sostiene che Iaccarino stia supportando l’azione del neo meloniano Bruno Longo, la cui casella in Giunta è stata estromessa a favore di una fedelissima di Franco Landella, l’avvocato Sonia Ruscillo. Proprio la platea elettorale degli ambulanti è stata riportata nell’alveo della famiglia Landella-Di Donna, senza dare troppa visibilità a Longo con le aree mercatali che avrebbe organizzato suo genero, Claudio Amorese.

Ci sono poi tutte le questioni delle varie transazioni, che si uniscono ai piani edilizi bocciati e mai arrivati all’ordine del giorno, con quello di Tonti in primis in zona Deu. Non è un mistero che Longo si era fatto portavoce degli interessi della Madaga di Saverio Normanno, proponendo un piano edilizio in Via San Severo invece del pagamento richiesto come indennizzo. Ma oggi questo tema è stato messo in quarantena.

Ma con l’emergenza in atto chi può dire cosa ne sarà della politica da qui a giugno o all’autunno? “Se al Nord fallisce la Sanità, anche la Lega avrà problemi. Se sopravvivremo, quali partiti resteranno? Oggi nessuno può dirlo, viviamo già sotto dittatura. Gli attacchi al sindaco Landella non servono, sono inutili e pretestuosi, servirebbe un governo di salute pubblica invece. Tutti dentro per risolvere il problema, invece che fare sciacallaggio mediatico sui social”, spiega un eletto in quarantena.





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