“La tecnodipendenza effetto collaterale della Pandemia. Riscopriamo i piaceri analogici della vita in famiglia”. Il monito del rettore dell’UniFg

Coronavirus, Pierpaolo Limone: “Approfittiamone per comunicare, cioè mettere in comune, nel modo più autentico e umano possibile”

“Uno dei peggiori effetti collaterali di questa Pandemia rischia di essere una diffusa tecno-dipendenza”. Lo afferma sui social, il rettore dell’Università di Foggia, Pierpaolo Limone.

Il “restate a casa” per sconfiggere il coronavirus è fondamentale. Limone lo sa bene ma avverte: “In queste settimane troviamo risposte a tutto sugli schermi, giga gratuiti, streaming video gratuiti, didattica a distanza e tele lavoro. Gli schermi non alleviano il nostro isolamento, rischiano piuttosto di accentuarlo. Facciamo attenzione, soprattutto con anziani e bambini, usiamo il tempo libero dal lavoro e dallo studio per riscoprire i piaceri analogici della vita in famiglia: leggere, ascoltare musica, cucinare, giocare. Approfittiamone per comunicare – conclude il giovane rettore -, cioè mettere in comune, nel modo più autentico e umano possibile”.



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