Si allarga il gruppo Pd al Comune di Foggia. “Norillo e Palmieri ci avvicineranno a chi aveva smesso di votarci”

“Il Patto etico lo rispetterò quando anche a livello nazionale faranno altrettanto. Nessuno si è dimesso. Io non sono un traditore”, il commento dell’ex pentastellato Michele Norillo

“Siamo cinque e l’unione fa la forza, qui Annarita Palmieri e Michele Norillo troveranno una comunità che li sosterrà”. C’è entusiasmo nel Partito democratico per l’ingresso dei due eletti comunali: il gruppo dem si allarga e diventa il primo gruppo consiliare, con i due consiglieri arrivati dalla lista civica di Pippo Cavaliere e dal Movimento 5 Stelle.

Per Palmieri il passaggio nel Pd è stato più che naturale. E ora si appresta anche ad essere la candidatura femminile foggiana da affiancare a quella dell’assessore regionale Raffaele Piemontese in lista alle prossime regionali. “Mi sono sempre sentita da sola e senza una struttura non puoi andare avanti. Con Lia Azzarone ne avevamo parlato molto, ma mi faceva paura entrare nel Pd. Pippo Cavaliere è scattato in quota PD e ho ritenuto opportuno fare questa scelta, perché il Pd è l’unico partito serio nel centrosinistra. Per me è un passaggio naturale. In 5 saremo più forti: l’amministrazione del centrodestra è completamente bloccata. L’emergenza abitativa è ancora fissata alla graduatoria del 2014 ho sollecitato a Bove al riguardo”, ha detto la consigliera nella sede di Via Isonzo in conferenza stampa insieme ai colleghi e al segretario cittadino Davide Emanuele.

Proprio quest’ultimo si è dimostrato molto soddisfatto. “Sono contento di accogliere Norillo e Palmieri, il Pd diventa il primo gruppo consiliare. Ho trovato in loro due persone animate da spirito di generosità nei confronti della città di Foggia per contribuire alla opposizione a Franco Landella. Ho visto due persone che hanno sensibilità di centrosinistra, sono sempre stati elettori del nostro campo e oggi con un ritorno al bipolarismo, ritorna al centro della coalizione anche il Pd. I sondaggi ci danno in risalita a soli 6 punti dalla Lega. Siamo l’alternativa al centrodestra nel Paese. Ripartiamo con ancora più forza: Annarita porterà la sua competenza sui temi dei servizi sociali. Norillo ci aiuterà con la sua conoscenza delle chiese del centro storico in una zona che è diventata una periferia nel mezzo della città. Insieme a loro daremo più forza alle nostre battaglie per portare avanti la nostra idea di città e di progresso. È attorno al documento sulla legalità che abbiamo ritrovato in loro degli alleati”.

Norillo si è commosso, ricordando la sua storia personale di figlio e nipote di uomini di sinistra. “Da un anno sono entrato nell’agone politico provengo da una tradizione gramsciana, La mia famiglia è socialista mio nonno era un comunista menato dai fascisti. Per 44 anni sono stato un insegnante, non ho mai tolto ore didattiche ai miei alunni, un alunno che perde il suo docente, perde i genitori. Ho cercato sempre di non dare fastidio. Non ho velleità se non quella di servire la mia città. I 5 stelle e Rosa Barone mi hanno contattato e sono entrato con gioia, al mio primo incontro parlai delle potenzialità di Foggia. La nostra città è odiata dai suoi stessi cittadini, come una madre. Non la si conosce. Foggia è come quella donna che si nasconde”, ha detto tra le lacrime.

Norillo, come ha spiegato, ha dovuto subire “un anno di attacchi” da parte di tanti attivisti del Movimento.

“Sono stato costretto a bloccare molte persone sui social, per fortuna Annarita mi ha dato delle dritte, se noi vogliamo non dico risolvere ma capire cosa c’è da fare a Foggia bisogna fare accesso agli atti. Con lei ho cominciato la mia attività politica”.

Sono tante le materie di interesse dell’attore e docente in pensione. Dalla defiscalizzare i negozi agli accorgimenti Tari. Dal Palazzo Trifiletti al Centro anti violenza, fino al suo impegno per i locali troppo ristretti dell’Ufficio anagrafe, che per il settore Immigrazione vede 4 dipendenti chiusi in una stanzetta.

“Non è nella mia indole parlar male delle persone. Quarato è stato preso di mira. È stato detto che aveva contrattato il suo ruolo di presidente di commissione con Landella. Non lo so se sia vero o no. Quel che è certo è che non sono un traditore. Chi è il traditore? Il M5S è al governo col PD, io sono all’opposizione. Prima del PD erano con la Lega. L’ideologia di una volta non c’è più. Mi sono avvicinato al PD anche perché se n’è andato Renzi, devo essere sincero”.

Chi rappresenta adesso? I portavoce del M5S non sono diversi dai semplici eletti? A questa domanda Norillo ha risposto con franchezza alla nostra testata web: “Conosco l’85 per cento dei miei elettori, gente che ha votato per me non per il M5S: ex alunni, genitori di ex alunni, persone del vicinato. Di attivisti del M5S ne ho raccolti meno di 25 nessuno, nessuno della ex Singer mi ha votato”. Queste parole sono state pronunciate anche perché alcuni attivisti della ex Singer si sono presentati in Via Isonzo per distribuire il patto etico firmato da Norillo. Sono tanti i pestellati che ne chiedono le dimissioni.

“I famosi attivisti storici sono i padroni che in un certo qual modo danno indicazioni. Ho avuto delle discussioni, non mi hanno votato già prima mi hanno attaccato dopo 10 minuti che sono stato eletto.  Alla ex Singer non abbiamo mai avuto un confronto. Non ho tradito lo spirito dei 5 stelle. E anche il loro motto uno vale uno è un grande errore. Davanti a Dio alle malattie tutti siamo uguali, ma un primario non è uguale al portinaio. Siamo uguali in determinati circostanze non in tutte. Il Patto etico lo rispetterò quando anche a livello nazionale faranno altrettanto. Nessuno si è dimesso. Aspetto prima loro. Sono a servizio della città. Qui siamo in democrazia individuale. Aspetto che si decidano”.

Dal suo canto Lia Azzarone è stata molto netta. “Michele Norillo sa fare politica con il cuore, in ogni suo gesto. Ha una estrema sensibilità come pochi ne ho conosciuto. Siamo felici di accogliere Michele nella nostra comunità, non perché stiamo facendo campagna acquisti, il PD ha inteso aprirsi ad una sensibilità. In questi anni un pezzo di città ha smesso di votarci, bene Michele rappresenta bene quel pezzo di città. Con Annarita siamo amiche storiche dai tempi della circoscrizione: c’era un dialogo che viene da lontano. Le chiesi di entrare nel Pd già alle scorse politiche, di darci una mano lì dove eravamo sguarniti. Il PD in Acquedotto sta in brutte acque, mi disse e io ascoltai le ostilità. Ci siano dati appuntamento a dopo le elezioni amministrative. In questi mesi c’è stato un dialogo ed un confronto, c’è stato un lavoro intrecciato”.

Anche il capogruppo Lino Dell’Aquila ha dato il suo benvenuto: “Norillo fa teatro con mia sorella è una persona perbene e leale. Sicuramente non sarai solo, ti sentirai parte di un gruppo: non sempre condivido le scelte ma nel Pd ci confrontiamo si discute, riusciamo a fare sintesi. Quarato ha parlato di scorrettezza del PD, ma qui ognuno compie libere scelte”.

E sul tema della lista Azzarone è stata chiara: Palmieri non sarà candidata per timore che non scatti il secondo seggio. “Stiamo lavorando ad una lista forte sono sicura che sarà più forte di 5 anni fa, c’è una oggettiva difficoltà rispetto a 5 anni fa. Il centrodestra è abbastanza spaccato l’obiettivo principale è stato quello di formalizzare un processo già avviato da tempo. La lista sarà forte ed espressione della base: la candidatura passa dal voto della direzione di Foggia. Rafforzare il partito su Foggia, è la nostra missione. Foggia ha sempre dato 2 candidature alle Regionali. Zingaretti lo sta dicendo a gran voce che il PD si deve aprire in maniera più larga. Stiamo lavorando a questa apertura, a fare spazio”.

È ironico invece il commento di Pippo Cavaliere sull’ex pentastellato: “Vedo coerenza nella scelta del consigliere Michele Norillo di lasciare i 5 Stelle, sentendo il dovere di mantenere il suo status di consigliere di opposizione”.





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