Coronavirus, lezioni regolari ma in molte scuole manca il sapone. I genitori: “Nello zaino anche il detergente. Ma i dirigenti provvedano presto”

Segnalazioni dei lettori: “Il portasapone c’è, ma è vuoto da tempo incalcolabile”. E ancora: “Sappiamo che in alcuni istituti c’è solo nei servizi a uso esclusivo dei docenti”

“Non ci sono condizioni che giustifichino provvedimenti di chiusura delle scuole, di esercizi pubblici, sospensione di attività e manifestazioni pubbliche”. Questo uno dei punti emersi nel corso dell’incontro concluso, poche ore fa, in Prefettura a Foggia con i sindaci e i vertici ASL e OORR.

Dunque, dopo la pausa per le vacanze di Carnevale, bambini e ragazzi torneranno tra i banchi, domani mattina. Per loro le regole igieniche da seguire sono quelle divenute familiari e che, di norma, andrebbero osservate come abitudine quotidiana, a prescindere dalla diffusione del Coronavirus.

La prima, e fondamentale, è lavarsi le mani. Il virus infatti si diffonde per via aerea, non proprio come il raffreddore, per cui basta uno starnuto, ma anche toccando con le mani le mucose degli occhi o della bocca. Lavandosi le mani si evita che il virus venga trasferito, inconsapevolmente, ad altre persone. E, in assenza di gel disinfettati come l’Amuchina – ormai introvabili – acqua e sapone è il rimedio più facile da utilizzare. Forse.

In molte scuole, infatti – come segnalano alcuni lettori a l’Immediato – manca il detergente nei bagni degli studenti. “Il portasapone c’è, ma è vuoto da tempo incalcolabile”, spiegano. “Sappiamo che in alcune scuole il sapone c’è solo nei servizi a uso esclusivo dei docenti”, sottolinea una lettrice. “La speranza è che si tratti di casi isolati e che i dirigenti possano provvedere a rifornire i portasapone impolverati, in tempi brevi, per la salute dei nostri figli e di tutti”. Intanto, non resta che infilare nello zaino anche una confezione di detergente (o salviette, se con giusta composizione), tra libri e quaderni.



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