L’antica via Francigena per valorizzare il patrimonio storico della Daunia. Idee e proposte al Palazzetto dell’Arte

Cammini e vie Francigene. A Foggia, nel palazzetto dell’arte, la Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Foggia ha coordinato un focus in compagnia di esperti del settore. Presente il massimo esperto di cammini, il Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno. Con lui il professore Renzo Infante, la presidente del CAI Foggia Caterina Forcella e il camminatore Michele Del Giudice.

“La via Francigena nel Sud, Foggia ed i cammini tematici – Idee e proposte per il territorio”. Questo il tema dell’incontro, mirato alla valorizzazione del patrimonio storico della daunia, in una rete di proposte necessarie e costruttive, per accendere i riflettori su tematiche legate alla valorizzazione integrata delle eccellenze di carattere culturale, religioso, paesaggistico della daunia attraverso l’antica via Francigena.

“La Francigena è uno dei Cammini del Sud – ha detto Patruno –. L’Appia e la Francigena, che coincide con la Via Traiana, sono le due aorte, i due grandi assi da cui partire e dai quali si innerva un sistema di cammini tematici religiosi, naturalistici, si possono immaginare i cammini della pietra, della transumanza, della luce. Quando mi sono insediato la Francigena era una via teorica, le associazioni non ritenevano degne le regioni del Sud. La Regione Puglia si faceva rappresentare da un consulente, oggi ci sono io, la Regione ci ha messo la propria autorevolezza”.

Patruno sogna gli “itinerari della fiaba”. “La Treccani – ha spiegato al sito bonculture.it – ci darà una grande mano per istruire il percorso per il riconoscimento Unesco della Fiaba. Sulla base di questa ricognizione, con il grande convegno a Roma nel maggio 2019 e a Bari, si è cominciato ad ipotizzare 11 percorsi tematici, che però hanno alla base la comunione di alcuni elementi, che tornano sempre seppur declinati attraverso i dialetti e le tradizioni diverse. L’idea è recuperare la fiaba orale, non la fiaba scritta come genere letterario, ma quel racconto che si tramandava di padre in figlio, meglio di madre in figlia o nipote, nel racconto attorno al focolare. Da lì vogliamo arrivare al mito e al tema delle connessioni con la mitologia greca. Sarà questa l’idea da candidare ad un Interreg Italia Grecia, abbiamo già parlato con i nostri amici greci”.



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