Tribunale di Foggia, Landella: “Urgente ampliamento, intervengano ministro Lamorgese e premier Conte”

“Il contrasto ad ogni forma di criminalità ed il diritto alla sicurezza della città di Foggia passano anche dalla tutela delle esigenze di quanti operano e lavorano quotidianamente per l’affermazione della legalità. Un’opera straordinaria ed incessante, con i risultati importantissimi che sono sotto gli occhi di tutti e che testimoniano la presenza e l’autorevolezza dello Stato. All’incremento di agenti delle Forze dell’Ordine e al potenziamento dell’attività di intelligence va affiancata anche una migliore e maggiore attenzione per il ‘comparto giustizia’. Sono infatti note da tempo le difficoltà, a cominciare da quelle logistiche, in cui si dibatte la macchina giudiziaria di Foggia e della Capitanata. Da questo punto di vista sono orgoglioso di guidare l’amministrazione comunale che ha risolto il brutto pasticcio del palazzo di piazza Padre Pio, dove qualcuno – con i risvolti anche penali che abbiamo purtroppo conosciuto – aveva pensato sciaguratamente di allocare la nuova sede degli uffici giudiziari, con una dimostrazione di pressapochismo politico e di superficialità amministrativa obiettivamente imbarazzante”. Lo dichiara il sindaco di Foggia, Franco Landella.

“La chiusura dei Tribunali presenti sul territorio provinciale ed il loro accorpamento a Foggia – prosegue -, definita e disposta con una riforma miope, nel frattempo ha reso più complessa e faticosa l’azione della magistratura, che colgo l’occasione per ringraziare in tutte le sue componenti, a partire dal Procuratore Capo Ludovido Vaccaro.
La politica, quando non vuole essere semplicemente bieca strumentalizzazione, ha il compito ed il dovere di comprendere ed interpretare le necessità più rilevanti, mettendo in campo tutte le iniziative più utili a difenderle. Da questo punto di vista, in occasione del prossimo Consiglio comunale dedicato all’emergenza criminalità, penso sia doveroso che l’Assemblea consiliare solleciti il Governo nazionale ad un approccio rigoroso su questo fronte. In particolare, occorre che nel Protocollo Sicurezza di cui è prossima la stipula in Prefettura, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, chiarisca in modo puntuale e dettagliato quali siano i finanziamenti disponibili ed i tempi di inizio e conclusione dei lavori finalizzati all’ampliamento del Tribunale di Foggia. È necessario che su questo tema vi sia il massimo della chiarezza, trattandosi di una questione che esige certezze e concretezza. Personalmente mi ero fatto carico di sollecitare questo intervento già nel confronto avuto con il Governo circa i contenuti del Contratto Istituzionale di Sviluppo. Oggi più che mai questa esigenza è avvertita come urgente e non differibile, proprio in ragione dello sforzo compiuto dalla ‘Squadra Stato’, nelle sue diverse articolazioni, per sconfiggere mafia e criminalità.
Confido che la stessa consapevolezza – conclude – sia avvertita dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, perché la nostra battaglia sarà tanto più efficace quanto più ridotti saranno i disagi per la magistratura e, più in generale, per chi opera nel campo della giustizia”.