Tentato omicidio a Borgo Mezzanone, forse furto telefonino causa dell’aggressione. Vittima operata a Casa Sollievo

È stato fermato il cittadino gambiano accusato di aver accoltellato ad un braccio e al tallone un suo connazionale nella notte tra sabato e domenica scorsi tra le baracche del ghetto di Borgo Mezzanone, l’insediamento abusivo sorto a pochi chilometri da Foggia. La vittima di 22 anni nella giornata di ieri è stata sottoposta ad un intervento chirurgico al braccio, effettuata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, ma non è in pericolo di vita.

A quanto si apprende al centro del litigio sfociato nell’accoltellamento ci sarebbe il furto del telefono cellulare subito dalla vittima. Pare che quest’ultimo abbia accusato il suo aggressore del furto, ma sul caso sono ancora in corso accertamenti da parte della polizia. Inoltre stando al racconto di alcuni testimoni l’indagato avrebbe cercato di colpire la vittima all’addome; particolare confermato dalla presenza di alcune ferite all’altezza dello stomaco. Motivo per cui gli inquirenti contestano al gambiano il reato di tentato omicidio.





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