“Come un terrorista in giro con il kalashnikov”, così gli esperti descrivono il pericolo della pantera sul Gargano

A parlare della pericolosità del felino avvistato più volte in provincia di Foggia è Federico Coccia, veterinario, già presidente del Bioparco di Roma. “Bisogna aumentare il numero di gabbie e mettere la capra che ha ucciso in una di queste”

“In tutta la Puglia vengono usate due gabbie per tentare di intrappolarla, ne servirebbe 20 o 30. Le istituzioni stanno sottovalutando enormemente il problema. È come se un terrorista girasse per i boschi con il kalashnikov. La pericolosità è la stessa. La mia paura è che tra un po’ la pantera, non per sua colpa, possa fare male a qualcuno”. A parlare della pericolosità della pantera avvistato più volte in Capitanata è Federico Coccia, veterinario, già presidente del Bioparco di Roma, che in questi giorni ha rilasciato una intervista a Leggo.

Nelle ultime ore sono state piazzate diverse gabbie, con grossi quantitativi di carne, ma il felino non ha abboccato. “Non è animale usato negli spettacoli circensi – ha commentato il veterinario al giornale online -, non è possibile quindi che sia scappata da un circo. Non può neppure essere fuggita da uno zoo. Circo e zoo, infatti, hanno l’obbligo di denunciare la scomparsa di un animale. La pantera è un simbolo di potere nelle proprietà dei malavitosi. Molto probabilmente è scappata da una di queste residenze”. “La pantera è una grande arrampicatrice – ha precisato -, preda saltando dagli alberi. Inoltre, è stanziale, è difficile sradicarla dal territorio. Mangia solo il cibo che ha cacciato e lo fa in più giorni. Bisogna aumentare il numero di gabbie e mettere la capra che ha ucciso in una di queste”.

Poi, qualche consiglio in caso di avvistamento: “Bisogna stare fermi, indietreggiare lentamente, senza correre e senza gridare, altrimenti si diventa preda. Non è un animale che aggredisce l’uomo ma, impaurito, può farlo e questa pantera è impaurita, è in una zona non sua e ha fame, è cresciuta in cattività, abituata a ricevere la carne, si vede da come ha ucciso la capra. Inoltre, nelle case dei boss l’aggressività degli animali viene stimolata. Chi la incontra rischia la vita”.

Stando alle ultime segnalazioni, la pantera si troverebbe nelle campagne tra Apricena e San Nicandro Garganico. Il servizio veterinario dell’Asl di Foggia ha piazzato anche alcune trappole con all’interno grossi quantitativi di carne per attirare il felino. Come anticipato da l’Immediato, l’animale sarebbe fuggito dalla residenza di un boss sanseverese.





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