Lotta alla mafia, Emiliano torna a Foggia. “Un incontro per rafforzare la responsabilità sociale”

Continua senza sosta l’impegno contro la mafia. Il governatore Michele Emiliano, attraverso una lettera, annuncia il suo ritorno a Foggia dopo la marcia di Libera del 10 gennaio scorso. Per domani, 15 gennaio 2020, il presidente regionale ha ritenuto opportuno convocare un incontro aperto con il partenariato istituzionale del territorio di Foggia presso la sede della Provincia. Appuntamento alle ore 10. “Al fine di condividere un percorso partecipato di interventi – ha spiegato Emiliano – per il rafforzamento della responsabilità sociale in materia di prevenzione della criminalità”.

In una lettera, il governatore ha scritto: “Il 10 gennaio 2020 è una data destinata a rimanere nella storia della Puglia e dell’Italia, non solo per le immagini e gli articoli di stampa che hanno raccontato la straordinaria partecipazione a Foggia di 20mila persone, ma soprattutto, per la spinta al cambiamento, per quella energia vitale che ha alimentato ogni singolo partecipante, lì in prima linea, per un’antimafia che non delega, ma che si impegna in prima persona e ci mette la faccia contrapponendosi alla cultura del terrore e dell’omertà che, invece, pretenderebbe di accrescere in questo territorio”.

E riprendendo le frasi del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, ha scritto: “‘Non possiamo lasciare la responsabilità solo sulle spalle della magistratura e delle forze di polizia, perché c’è una responsabilità di noi cittadini. Non c’è futuro se non uniamo le nostre forze’, ha detto don Ciotti nel suo intervento. La Regione Puglia, impegnata nella lotta non repressiva alla criminalità organizzata e mafiosa, promuove e finanzia interventi di educazione alla responsabilità sociale per contrastare disparità sociali e omertà, in cui più facilmente proliferano gli interessi delle mafie. L’efficacia delle politiche di contrasto non repressive all’illegalità e alla corruzione, dipendono da strumenti capaci di attivare e potenziare lo sviluppo degli anticorpi sociali in ogni cittadino”, ha concluso Emiliano.



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