La musica come strumento di rieducazione, applausi per “Canta Napoli… Napoli a spasso” nel Carcere di Foggia

Grande successo per il concerto di Micky Sepalone e Angela Piaf in Via delle Casermette. In primavera prevista una replica. Gli artisti: “Felici di aiutare il pubblico ristretto a riscoprire le proprie emozioni”

La musica come progetto di recupero, parte di un più ampio ed efficace programma di rieducazione. Questo l’obiettivo del concerto “Canta Napoli… Napoli a spasso”, organizzato nei giorni scorsi nel Carcere di Foggia. 

Micky Sepalone e Angela Piaf, accompagnati da Sergio Picucci al basso, Tony Moffa alla batteria, Francesco Loparco alle chitarre, Giuseppe Fabrizio al pianoforte e Lorenzo Ciuffreda al violino, hanno proposto un “vero e proprio tuffo nella musica napoletana, secondo un percorso di riscoperta delle origini musicali del Sud”, con il coinvolgimento emotivo del pubblico ristretto.

“La musica ha un potere catartico, come ha sottolineato il direttore dell’Istituto, Giulia Magliulo. Per questo – spiegano i musicisti – per noi è stata esperienza importante, nella misura in cui abbiamo contribuito ad aiutare il pubblico ristretto a riscoprire le proprie emozioni, attraverso canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana. La musica può aiutare a prendere coscienza dei propri sentimenti, soprattutto quelli negativi, per incanalarli nella giusta direzione e impedire che divengano distruttivi”.  

Lo show, con l’innata simpatia di Sepalone, ha regalato le travolgenti melodie di Tu vuò fà l’americano, ‘O Sarracino, Senza Giacca e cravatta e A città e Pullecenella e brani intramontabili come Guaglione e ‘O surdato ‘nnammurato; applaudite le interpretazioni da brividi di Angela Piaf con ‘O sole mio, Reginella, Tu sì ‘na cosa grande e il medley tammuriata. 

“Grande è stato il coinvolgimento emotivo dei presenti – sottolineano Micky Sepalone e Angela Piaf – che hanno richiesto anche l’esecuzione di ‘Libertango’, forse una delle composizioni più note del bandoneonista Astor Piazzolla. La responsabile dell’Area Educativa, Giovanna Valentini, ci ha chiesto di replicare il concerto in primavera, sottolineando come il linguaggio musicale sostenga i ristretti nell’elaborazione di nuove e più positive modalità di relazione e offra la possibilità di leggere ed esprimere sentimenti ed emozioni spesso soffocate dalla detenzione. Ringraziamo per questa opportunità la direzione, l’Area trattamentale, il corpo di Polizia Penitenziaria e Sergio Picucci che, da anni ormai, utilizza la musica come strumento di trattamento rieducativo”.

Dunque, dopo il grande successo riscosso nella Casa Circondariale di Lucera nel maggio 2019, evento cui partecipò anche il CSV Foggia, Sepalone e Piaf hanno deciso di regalare il loro show alla popolazione detenuta di Foggia, un appuntamento che – visto il grande successo riscosso – sarà replicato tra pochi mesi.