Bomba a San Giovanni Rotondo, il sindaco: “Bisogna denunciare, saremo accanto a Don Ciotti”

“Vorrei esprimere la mia solidarietà e quella dell’intera comunità sangiovannese all’imprenditore Michele Pennelli per il grave e criminoso atto che ha subito il suo locale, ‘Open Gallery’, nei giorni scorsi. Collaboriamo e abbiamo massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti, certi che si risalga al più presto agli autori”. Lo dichiara il sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti.
“Questa città non deve abbassare la guardia dinanzi a questi avvenimenti – prosegue -. Tenere alta la guardia significa non sottovalutare nessun episodio, significa produrre anticorpi che rendono più forte e meno permeabile possibile il tessuto socioeconomico della nostra città. Non abbassare la guardia significa avere il coraggio di denunciare. I delinquenti non avranno mai cittadinanza in questa città.
In questi giorni la città di Foggia è preda di un’escalation di violenza e criminalità che purtroppo da anni sferza questa nostra provincia. Di poche ore fa è la notizia che venerdì 10 gennaio alle 16:00 ci sarà una manifestazione ‘Libera Foggia’, organizzata dall’associazione antimafia Libera nel capoluogo dauno. Invito tutte le associazioni, i cittadini a partecipare. L’amministrazione comunale sarà presente”.
L’appello di Don Luigi Ciotti:
“Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci.
Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia perché serve coraggio, da parte di tutti”.




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