A Capodanno riparte la Pediatria di San Severo: “Trovata soluzione per riattivare ricoveri”

Dal 1 gennaio i turni di servizio saranno assicurati dai dirigenti medici Pediatri di Cerignola e Manfredonia

Dal primo gennaio 2020 saranno ripristinati i ricoveri nella Struttura di “Pediatria e Neonatologia” dell’Ospedale di San Severo. Lo annuncia il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla dopo un incontro tenuto oggi con i pediatri operativi nelle strutture aziendali.

“Abbiamo trovato – spiega Piazzolla – una soluzione tampone che ci permetterà di tenere aperta la struttura e di riattivare i ricoveri sino all’immissione in servizi dei nuovi pediatri. Sospendere temporaneamente i ricoveri è stato un atto doloroso, ma necessario poiché la grave carenza di pediatri non consentiva di assicurare la turnazione né di operare in sicurezza. Un atto di cui noi stessi abbiamo dato notizia già dal 23 dicembre, proprio nel rispetto del principio della trasparenza che caratterizza il nostro rapporto con le comunità locali. Non ci siamo però mai fermati e abbiamo continuato a percorre ogni strada utile per rendere nuovamente, e pienamente operativa la struttura”.

“Grazie alla collaborazione delle nostre pediatre e dei nostri pediatri – aggiunge –, dei Direttori Medici dei Presidi Ospedalieri di San Severo, Cerignola, Manfredonia e dei Direttori delle Pediatrie di San Severo e Cerignola sarà possibile riattivare i ricoveri a San Severo. I turni di servizio saranno assicurati, infatti, dai Dirigenti Medici di Cerignola e Manfredonia. A loro va il mio sincero ringraziamento per la disponibilità e il senso di responsabilità”.

Oggi era in programma un incontro sull’argomento con la consigliera regionale Rosa Barone e le parlamentari Carla Giuliano e Rosa Menga. L’occasione è stata utile per informare le esponenti del Movimento 5 Stelle in merito alla grave carenza non solo di pediatri, ma anche di medici specialisti in altre branche critiche. 

Le stesse hanno assicurato che si faranno portavoce con il Governo delle necessità reali del territorio e delle soluzioni prospettate. La carenza di medici specialisti, tra cui i pediatri, rimane una piaga per l’intero Servizio Sanitario Nazionale.  Si ricorda che, in tutta Italia, mancano oltre 3.300 pediatri, dato che rischia di peggiorare nei prossimi anni senza una adeguata programmazione delle borse di specialità. 

“Serve – chiude Piazzolla – uno straordinario ed urgente intervento di riprogrammazione delle borse di specialità, in particolare nelle discipline critiche. Solo in questo modo sarà possibile inserire nuove forze nelle piante organiche di ASL e Aziende Ospedaliere. Altrimenti ci ritroveremo, a breve, a dover affrontare le stesse criticità per altre strutture che assicurano la salute dei nostri cittadini, come i Pronto Soccorso, le Ortopedie e le Anestesie”.



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