Visita a sorpresa per gli anziani del Centro Alzheimer Don Uva di Foggia, bimbi cantano per i pazienti

Esistono molte relazioni privilegiate, ma nessuna di queste è forte quanto quella tra nonno e nipote. Questo duo linguistico è unito da un legame indissolubile perché, se non c’è un elemento della coppia, viene a mancare anche l’altro.
Per un giorno la generazione dell’esperienza e la generazione della spensieratezza si sono incontrate, presso il Nucleo di Riabilitazione Alzheimer Don Uva di Foggia, per vivere insieme momenti di felicità e scambiarsi gli auguri di Natale.

Protagonisti di questa giornata i bambini del Centro Educativo per l’Infanzia “S.Rita”, Soc. Coop Sociale “Bimbi Felici” che, insieme ai nostri pazienti e alle Educatrici Ida Rondinella, Pina Del Viscovo e Rosanna De Vita hanno trascorso l’intera mattinata tra canzoncine, filastrocche e una dolcissima merenda.

Il simpatico gemellaggio ha permesso agli anziani di godere dell’energia e spontaneità dei piccoli e i bambini hanno conosciuto da vicino la saggezza e dolcezza degli anziani e, forse, hanno acquisito qualche “nuovo” nonno.
È stata una giornata ricca di vere emozioni: chi è venuto a trovarci non ha visto solo teste bianche, bastoni e carrozzine, ma è stato travolto da bimbi piccoli di 3-4 anni che giocavano e correvano da tutte le parti, in attesa di cantare e gioire insieme ai nuovi grandi amici. Questo momento di incontro ha fatto bene a grandi e piccini. È stata data a tutti la possibilità di sentirsi nonni, anche a chi non ha nipoti. E senza suggerire nulla, le modalità di interazione sono state infinite: c’è chi ha raccontato una favola o i propri ricordi infantili, e chi ha fatto trotterellare i bimbi sulle ginocchia rispolverando filastrocche “dimenticate”.

“Grazie alla disponibilità della dirigente Giulia Ciccorelli, alla solarità della sig. Marilena Villani, ai piccoli e ai loro genitori per tutte le belle parole dedicate in questa occasione unica e speciale – commentano dalla struttura -. Purtroppo, con nostalgia e amarezza, questo magico momento sarà, nel tempo, per i nostri nonnini solo un vago ricordo, ma con altrettanta gioia posso affermare che in questa occasione hanno ricevuto il più bel regalo di Natale che ha saputo riempire il loro cuore”.





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