Concorso per cattedra all’Unifg, assolto Follieri: tutto regolare, non favorì alcun candidato

Il docente era stato denunciato in qualità di componente della commissione esaminatrice del concorso da ordinario di Diritto amministrativo, bandito nel 2016, per necessità didattiche del Dipartimento di Giurisprudenza

Con la formula più ampia prevista dal nostro Codice di procedura penale, il già docente e prorettore dell’Università di Foggia Enrico Follieri è stato assolto da ogni imputazione a suo carico nell’ambito del procedimento che doveva stabilirne le eventuali responsabilità in merito all’esito di una selezione da docente.

In particolare Follieri era stato denunciato in qualità di componente della commissione esaminatrice del concorso da ordinario di Diritto amministrativo, bandito nel 2016 (Decreto rettorale n. 1166) per necessità didattiche del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia. Il concorso fu vinto da Vera Fanti, ma contro l’esito della selezione la candidata Francesca Cangelli ricorse sia alla giustizia amministrativa che a quella ordinaria per presunte irregolarità. Per accelerare le procedure e giungere più rapidamente a un pronunciamento, lo stesso Follieri aveva chiesto – e ottenuto – di farsi giudicare con la formula del rito abbreviato. E qualche giorno fa è arrivata la sentenza del Tribunale di Foggia, che ha assolto Follieri con la formula più ampia prevista (“il fatto non sussiste”) dalle accuse che gli erano state contestate.

Questa assoluzione si aggiunge a quella del 5 luglio 2018, quando il TAR Puglia (Sez. I, n. 1016) rigettò il ricorso proposto sempre da Francesca Cangelli e sempre in opposizione alla nomina di Vera Fanti come ordinario di Diritto amministrativo. Il TAR Puglia, in quella occasione, evidenziò il favorevole pronunciamento dell’Autorità nazionale anti corruzione (29 marzo 2017, delibera n. 384) che, chiamata ad esprimersi sulla compatibilità dei componenti della commissione esaminatrice del concorso, la giudicò in sintonia con le Leggi vigenti.

Si chiude, così, una vicenda per la quale erano stati strumentalmente chiamati in causa parlamentari, movimenti d’opinione, politici, amministratori locali e regionali e una testata giornalistica locale di ispirazione sensazionalistica, generando polemiche a cui Enrico Follieri intende definitivamente emendendare con questo breve commento.

“È stata ristabilita la verità dei fatti, ma il pensiero non può non tornare ai giorni in cui è stata pesantemente oltraggiata la dignità dell’intero ateneo. Cosa insegna questa storia? Speriamo ci si renda conto che in questi casi a rimetterci è la reputazione collettiva e non quella individuale. Auspico il tramonto della stagione dei sospetti, servono motivazioni ed energie per lavorare tutti insieme all’unico obiettivo possibile: il futuro della nostra università». Per la stessa vicenda, lo scorso 7 maggio il Tribunale di Foggia aveva archiviato le accuse formulate a vario titolo nei confronti di Maurizio Ricci (già rettore dell’Università di Foggia), Milena Sinigaglia (già prorettore vicario dell’Università di Foggia) e Aldo Ligustro (già direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia) per «infondatezza della notizia di reato”.





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