Ghetti foggiani, foresterie e immobili da destinare ai migranti. Le proposte sul tavolo di Roma

Tra i suggerimenti avanzati dal sindaco Franco Landella, il recupero dei diversi edifici ex O.N.C. presenti in Capitanata. “Da vincolare territorialmente con regolari contratti di guardiania”

“Il radicamento al territorio, con l’impiego legale e responsabilizzato del loro contributo lavorativo, è l’unica strada che può condurre all’integrazione e all’inclusione sociale dei migranti, evitando l’insorgenza nel tempo di campi abusivi di permanenza, quando avremo eliminati gli indegni insediamenti oggi esistenti in Capitanata”. Lo ha detto il sindaco di Foggia Franco Landella a margine dell’incontro tenutosi questa mattina a Roma, presso l’ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Interno, su invito del prefetto di Foggia Raffaele Grassi, per l’esame delle tematiche concernenti il superamento degli insediamenti spontanei dell’ex pista di Borgo Mezzanone e del ghetto di Rignano.

“Nel ringraziare Grassi, per il coinvolgimento nel confronto, il prefetto Antonio De Iesu, vicedirettore generale vicario del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per la disponibilità all’ascolto, sento di esprimere particolare apprezzamento per l’iniziativa del prefetto Michele Di Bari, nostro conterraneo, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, volta a sollecitare un’azione concertativa delle istituzioni daune e della Regione Puglia per debellare gli insediamenti abusivi di migranti in Capitanata, nella preoccupazione di sovvenire maggiormente alla necessità di una loro dignitosa accoglienza, coniugando il valore della umanità e quello della legalità. L’esigenza di una programmazione condivisa di inclusione sociale, manifestata dal prefetto Michele Di Bari, è esattamente quella perseguita dal Comune di Foggia con l’utilizzo del contratto istituzionale di sviluppo per la gestione di ‘Masseria Giardino’, che porterà, grazie all’ottenimento di un finanziamento di 16 milioni di euro, alla realizzazione di foresterie a basso impatto edilizio destinate alle persone, di nazionalità italiana o straniera, che saranno impiegate, con regolare contratto di lavoro, alla conduzione dell’importante patrimonio fondiario del nostro Comune”, ha detto Landella. In quest’ottica di inclusione sociale, il sindaco di Foggia ha avanzato un’altra proposta al tavolo ministeriale.

“Ho fatto presente l’opportunità di destinare fondi anche all’iniziativa privata di recupero dei tanti immobili ex O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti) presenti in Capitanata per destinarli a migranti da vincolare territorialmente con regolari contratti di guardiania o di conduzione dei terreni. In tal modo si risolverebbero due problemi: quello della ristrutturazione di queste casette per la maggior parte fatiscenti, spesso già abitate da extracomunitari in condizioni igienico-sanitarie indicibili; e quello di legare al territorio, con il lavoro, i migranti bisognosi di accoglienza e occupazione, favorendo di fatto la loro inclusione sociale e la loro integrazione con le comunità locali”, riferisce il sindaco di Foggia Franco Landella. 





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