“Tratta adriatica Foggia-Ancona tagliata fuori”, delusione di Furore a Bruxelles

“All’Italia non servono grandi opere, ma opere fatte bene. Ecco perché il Movimento 5 Stelle si è astenuto oggi nelle Commissioni Trasporti e Industria del Parlamento europeo sul CEF, il Meccanismo per collegare l’Europa. Finanziando opere inutili e nocive per l’ambiente come il Tav e cofinanziando progetti legati alle fonti fossili, questo strumento dimostra tutti i limiti della sua azione. Il CEF è sicuramente uno strumento necessario per l’Italia, ci sono sicuramente passi avanti rispetto al passato come il cospicuo budget di 42 miliardi destinato a trasporti, energia e digitale così come il target per le rinnovabili, ma i suoi obiettivi andrebbero tarati meglio”. Così in una nota congiunta i parlamentari europei Mario Furore e Ignazio Corrao.

“L’Italia ha bisogno di una rivoluzione copernicana nel campo delle infrastrutture. La fragilità dei nostri territori colpiti da maltempo, alluvioni e acqua alta ha mostrato a tutti l’unica via da percorrere: bisogna investire maggiormente sulle piccole opere mettendo in sicurezza quelle che sono state progettate per un’altra epoca. La priorità politica del Movimento 5 Stelle è quella di destinare più fondi ad ambiziosi progetti di upgrading di sicurezza e aumento della resilienza delle infrastrutture. Esprimiamo delusione, invece, per il mancato inserimento della tratta adriatica Ancona-Foggia nella lista finale delle opere da finanziare, ma contiamo sulla revisione dei corridoi nel 2021. Ancora una volta questa Europa ha perso una grande occasione di cambiamento”, concludono i due europarlamentari del Movimento 5 Stelle.

 

 





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