Caso Longo, Raffaele Di Mauro difende il partito. “Forza Italia non è morente, ci sono delle regole”

La certezza: “Se aderirà a Fratelli d’Italia sarà obbligatorio aprire una riflessione con i segretari regionali, col sindaco Landella, col nostro consigliere regionale Giandiego Gatta e con il capogruppo anche in merito agli assetti dell’esecutivo”

È soddisfatto dell’intervento dei segretari regionali azzurri, il coordinatore provinciale di Forza Italia Raffaele Di Mauro. Anche i livelli locali non vivono con serenità il cambio di casacca di Bruno Longo. Il bomber da parte sua ha spesso riferito agli amici di sentirsi isolato in Forza Italia e spesso anche osteggiato in aula dal giovane Di Mauro (il caso più esplicito ha riguardato la commissione d’inchiesta reclamata dalle opposizioni guidate da Pippo Cavaliere), oltre che dal capogruppo Consalvo Di Pasqua, intervenuto a mezzo stampa per smentire alcune sue dichiarazioni sui conti.

A l’Immediato Di Mauro è più che schietto.  “Quando Longo è entrato in Forza Italia, vi è entrato in virtù di un accordo nazionale, per il tramite dell’onorevole Paolo Agostinacchio e col benestare di Dario Damiani. C’era in quel periodo un dialogo tra l’onorevole Gasparri e gli ex An affinché entrassero in Forza Italia. Oggi Longo vuol andare via, per tornare alla sua casa, dice. In politica oggi come oggi non mi sorprende più nulla, sono pronto a vederne di tutti i colori nei prossimi mesi. Certo è che va rispettata un minimo di etichetta e di bon ton istituzionale, cambiare così facilmente casacca non è elegante. Ma sono sicuro che Longo resterà in Forza Italia. Nel massimo rispetto ognuno è libero di fare le scelte che vuole, ma è naturale ci sono delle regole. Se davvero aderirà a Fratelli d’Italia sarà obbligatorio aprire una riflessione con i segretari regionali, col sindaco Landella, col nostro consigliere regionale Giandiego Gatta e con il capogruppo anche in merito agli assetti dell’esecutivo. Claudio Amorese è un ottimo assessore, personalmente lo ritengo un valido elemento. Non è tesserato in Forza Italia, ma lui è in Giunta in quota a Forza Italia. Le 2 caselle in Giunta sono di Forza Italia insieme con la presidenza”.

Ma non è naturale che i grossi portatori di voti lascino Forza Italia, ormai in caduta libera, benché ancora in salute in Puglia, e senza più prospettive nello scacchiere nazionale?

 “L’unico problema che ha Forza Italia è una mancanza di chiarezza sulle idee, su alcuni temi fondamentali ci sono troppe idee diverse. E penso ad immigrazione, vita, famiglia. Sui grandi temi valoriali ci sono troppe opinioni divergenti. Ma il Sud è una realtà diversa. In Puglia Forza Italia è ancora fondamentale per vincere le elezioni e nelle nostra fila ci sono uomini e donne con un curriculum di alto profilo. Gatta, Franco Landella, ci sono persone dalla lunga militanza e dalle forti idee come Rosa Caposiena, il nucleo di Lucera, Grillo a Cerignola, il protagonismo di Marzia Spagnuolo, abbiamo sedi molto attive come quella di Monte, che ogni giorno produce una discussione contro l’amministrazione. Questo quadro non è di un partito morente”.