Il grande giorno del Parco Campi Diomedei, tanti in visita per l’open day. “C’è fame di cultura a Foggia”

“Afflusso notevole, anzi straordinario. Tutta l’organizzazione è stata messa a dura prova. Questa è certamente una scommessa vinta”

Oltre le aspettative. Grande partecipazione questa mattina all’open day del Parco Campi Diomedei di Foggia, un’occasione per scoprire da vicino un pezzo di storia della città a molti sconosciuto. In fila, dalle 9 alle 13, tantissimi cittadini e scolaresche. Gli scavi, ripresi lo scorso 20 maggio si sono conclusi l’11 ottobre.

“È andata straordinariamente bene – ha dichiarato a l’Immediato Italo Maria Muntoni, direttore generale e rappresentante della Direzione Scientifica della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta, Andria, Trani e Foggia -. L’afflusso è stato notevole oltre che straordinario da parte dei cittadini e soprattutto delle scuole. È stata una mattinata piacevole perché è stata messa a dura prova tutta l’organizzazione, cercando di far vedere tutto a tutti in tempi stretti”.

Gli archeologi hanno guidato nel percorso i visitatori spiegando le fasi dei lavori e i ritrovamenti. “Da visitare ci sono le strutture del villaggio neolitico dell’ex Ippodromo: il fossato a forma di C al centro e i due fossati esterni che saranno in parte musealizzati e resi fruibili all’interno del Parco Campi Diomedei”, ha continuato a spiegarci Muntoni. 

A Foggia c’è fame di cultura. “L’afflusso di persone lo conferma. La scommessa che è stata fatta dalla Sovraintendenza, dal Comune di Foggia e dall’impresa dei lavori si è dimostrata ad oggi vinta – ha concluso il direttore generale -. E chissà, valutazioni permettendo, che l’appuntamento possa ripetersi”.