Mafia e droga a Vieste, 15 arresti e oltre 100 militari all’opera. Beccati anche i sicari dell’agguato in pieno centro

Scattano le manette sul Gargano per associazione a delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti e porto illegale di armi. Reati aggravati dalla mafiosità

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica – D.D.A di Bari, sono impegnati dalle prime ore di oggi in una vasta operazione antimafia su Vieste e non solo, convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, dove è recentemente tornata ad infiammarsi una sanguinosa faida tra schieramenti opposti che si contendono il controllo delle attività illecite dell’area (traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni in particolare).

Oltre a numerose perquisizioni, anche con l’impiego di unità cinofile dei carabinieri, è in corso di esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quindici soggetti pregiudicati per associazione a delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, la detenzione e il porto illegale di armi, anche da guerra, aggravate dallo scopo di avvantaggiare la compagine mafiosa.

Maggiori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa, convocata alle ore 09.30 presso la sede della Procura della Repubblica – D.D.A. di Bari, al 10° piano dello stabile di viale Saverio Dioguardi nr. 1.

Inoltre, nella circostanza verrà dato atto del fermo di indiziato di reato eseguito sempre dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia direttamente su decreto della DDA di Bari nei confronti dei due responsabili di un tentato omicidio con arma da fuoco, commesso a Vieste lo scorso 14 ottobre, nei confronti di Giovanni Cristalli, pregiudicato del clan Raduano.



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