Lucera sull’orlo del dissesto, disavanzo di oltre 11 milioni di euro. “Piano riequilibrio confusionario”

“Il Movimento 5 Stelle di Lucera non si augura minimamente che gli errori degli amministratori locali, inclusi quelli degli ultimi 5 anni, ricadano su un’intera città, tenuta all’oscuro di tutto fino all’ultimo. E’ evidente che il pericolo del dissesto è sempre più concreto, che il disastro è alle porte. Tuttavia, fino a quando non leggeremo nero su bianco le determinazioni delle Sezioni Riunite, Noi continueremo a sperare che la nuova Rimodulazione del Piano possa trovare la clemenza della Corte di Bari. Anche se, obiettivamente, dopo 5 anni sprecati malamente, temiamo il peggio, soprattutto alla luce dei gravi, pesantissimi rilievi formulati dalla Sezione Regionale, dal Ministero e dalla Procura negli ultimi, terribili mesi”. 

A dichiararlo il gruppo locale del M5S. “Se dissesto sarà, accadrà perché chi aveva preso precisi impegni dal 27 ottobre 2014, per il risanamento finanziario della città,  non li  ha rispettati, anzi, ha condotto le finanze del Comune ad un risultato così negativo che MAI questa città aveva avuto. Questo, in sintesi, quello che afferma la Corte.
Eppure si vantano numeri e risultati che comparivano per magia sul bilancio consuntivo 2018, del Comune. Giova ricordare, ma per chi volesse ci sono le registrazioni anche sul sito del Comune,  il Consiglio comunale del 12  luglio, quando  sentimmo affermare  ‘Abbiamo pagato i debiti! Ora ne abbiamo solo 500 mila euro!’; e quello del 14 agosto? ‘Abbiamo voluto accettare quello che scrive la Corte dei Conti, ora il Disavanzo del Comune è di 6 mln 781mila’. E infine il Consiglio comunale del 17 settembre ‘Accettiamo quello che scrive la Corte quindi  il Disavanzo, ora,  è di 11mln e 38mila euro’. Con questo sindaco abbiamo imparato che i numeri sono ballerini, che si può negare persino l’evidenza di ciò che si è scritto, ma,  aver portato queste dinamiche da Tip Tap, al Ministero prima e alla Corte dei Conti dopo, non ha giovato a Lucera”. 

“Già, perché in quelle sedi le parole sono pietre, siano banali  virgole o numeri in libertà – proseguono -. Non stupisce perciò che i termini più ricorrenti, sia a Bari che a Roma, che hanno qualificato il Piano di Riequilibrio siano sempre stati gli stessi: confusionario, incongruente, incompleto, difforme, non veridicità dello stesso.   

Certo, qualcuno si strapperà i capelli e si cospargerà il capo di cenere, gridando all’ingiustizia!  e di quanto sia stato bravo ma, alla fine, la realtà verrà fuori, impietosa. Se il peggio accadrà, saranno gli Ispettori a portare una piccola luce in fondo al tunnel, facendo emergere la verità. 

Il Movimento 5 Stelle non si entusiasma per i litigi e lo scherno. Il nostro impegno – concludono – sarà sempre e soltanto in difesa della Città di Lucera e dei lucerini, e non importa se per questo saremo offesi e denigrati”.