L’autunno caldo di Franco Landella. “Controlli a tappeto contro le cicchetterie, ma serve l’ausilio di tutti”

Adriatica servizi, il cimitero, l’emergenza bulli con i genitori che si rivolgono direttamente al prefetto. Non è un periodo semplice per l’amministrazione comunale

Adriatica servizi, il cimitero, l’emergenza bulli con i genitori che si rivolgono direttamente al prefetto. Non è un periodo semplice per l’amministrazione Landella. Domani ci sarà un consiglio monotematico sull’affaire Tributi. Il Comune di Foggia è chiamato ad internalizzare il servizio secondo le indicazioni della Prefettura. I dipendenti della società di riscossione resteranno al palo e c’è chi fa notare che tutte quelle pratiche per la riscossione coatta già avviate dall’ufficio legale di Adriatica saranno perdute.

Quanto al cimitero la cosa è ancora più grave, anche per la presenza del Tempio Crematorio costato alla società oltre 6 milioni di euro. Il Comune non è attrezzato per gestirlo in house, servirà forse una gara e un affidamento esterno. I dipendenti che erano in servizio al Cimitero prima della privatizzazione e della concessione attivata in epoca Mongelli sono pronti a tornare ai loro vecchi luoghi di lavoro. Servono circa 15 unità.

Sui bulli il sindaco appare meno preoccupato. “Io penso che l’ausilio delle telecamere sia fondamentale, anche se rimane il fenomeno – osserva a l’Immediato -. Bisogna attivare tutte le misure preventive affinché questi eventi non accadano più. Ho letto di recente che è successo qualcosa si molto simile al Nord, un uomo adulto ha richiamato dei ragazzi che stavano urinando vicino ad un muretto e il ragazzo ha sferrato un pugno al sessantenne, che è stato ricoverato. Si tratta di un fenomeno sociale, che attanaglia Foggia, ma anche il resto d’Italia. La scuola e le famiglie devono avere più attenzione per questi ragazzi”.

Cosa può fare il Comune per contrastare la somministrazione di alcol ai ragazzini? “Sulla questione delle cicchetterie serve una sinergia per dei controlli a tappeto, come nel passato. Dobbiamo immediatamente revocare la licenza e chiudere l’attività di chi somministra l’alcol ai minorenni. Questo lo può fare la polizia annonaria, ma ci vuole anche l’ausilio della polizia amministrativa perché purtroppo non possiamo garantire un servizio continuativo dei vigili urbani nell’orario notturno. Lo abbiamo fatto per la Piazzetta dal venerdì alla domenica, ma non è semplice coprire tutti i luoghi potenziali della movida”.