“Tolleranza zero per chi vende cicchetti ai ragazzini”. Proposte Pd Foggia contro il fenomeno delle baby gang

Pronta una mozione, illustrata oggi in conferenza stampa, dopo i fatti di bullismo di branco che stanno rovinando i sabato sera del capoluogo dauno

Il PD cittadino foggiano, insieme al gruppo consiliare, ha scritto al sindaco Franco Landella e al presidente del Consiglio Leo Iaccarino per presentare con forza una mozione, illustrata oggi in conferenza stampa, dopo i fatti di bullismo di branco che stanno rovinando i sabato sera di tantissimi ragazzini non molesti e degli adulti, due dei quali malmenati per essere intervenuti a portare l’ordine.
“Largo degli Scopari, piazzale Italia, piazza padre Pio, piazza Mercato, parco San Felice sono diventati contesti urbani dell’emersione del degrado e del disagio – educativo e sociale – nelle forme dell’ubriachezza molesta, della violenza di gruppo, del vandalismo e dello schiamazzo fini a se stessi. Tutti fenomeni degenerativi imputabili a ragazzi cresciuti fisicamente e culturalmente in contesti deprivati sotto il profilo materiale ed etico, a prescindere dal ceto sociale di appartenenza e dal reddito familiare, molti dei quali identificabili con l’espressione gergale tifosi della malavita“, scrivono i dem.
Quali soluzioni?

Anzitutto a loro dire serve un maggior utilizzo degli agenti della Polizia Locale con adozione di misure straordinarie. Serve un tavolo permanente, un patto tra agenzie educative, comprese le parrocchie.
“Dobbiamo chiedere a chi di competenza di essere presenti, a quelle attività che danno da bere ai minorenni va detto che questo è inammissibile. È una responsabilità gravissima. Si deve cominciare a sanzionare queste attività che fanno questo sporco lavoro. Tolleranza zero a chi dà i cicchetti ai ragazzi di 11 e 12 anni”, è il commento veemente della campionessa di consensi e segretaria provinciale Lia Azzarone.
Nel tavolo permanente, secondo il capogruppo Lino Dell’Aquila, va data anche rilevanza al tema delle palestre, che un tempo rappresentavano un presidio sociale fondamentale per gli adolescenti.

Oggi quelle scolastiche sono quasi tutte chiuse, lo sport resta appannaggio delle palestre private, che comunque non attirano l’interesse adolescenziale. Senza agonismo non c’è mordente.
“Dobbiamo riaprire le palestre pubbliche, dopo le 18 dovrebbe essere messa una persona, dobbiamo sforzarci. I ragazzi spesso non sanno cosa fare, sono presi dalla noia. È importante creare delle alternative. Quello che possono fare le parrocchie è sempre insufficiente. Occorre che i servizi sociali investano in questo settore”, ha rimarcato Dell’Aquila.
Cicchetti ad 1 euro o bottiglie di alcol acquistate anche al supermercato per feste con lo stappo nelle piazze. “Alcuni esercenti si pongono il problema come alcuni tabaccai, dobbiamo anche aiutare dagli adulti. Tutto dipende da come noi costruiamo il nostro vivere comune. Questo fenomeno è dilagante in centro dove si concentrano tanti ragazzi, vengono presi dall’euforia, non bisogna neppure avere paura di questi atteggiamenti arroganti”.
Per Davide Emanuele “Foggia è una città sotto scacco”.
“Il degrado porta degrado, il centro storico è abbandonato da anni, nella parrocchia di San Tommaso sono interdetti degli spazi. Che tutela diano ai commercianti?”, ha aggiunto il consigliere Francesco De Vito.
Insieme alle palestre, alcune come quella  Pio XII chiuse da anni c’è il tema dei distributori automatici, che vendono bottiglie di vetro, vere e proprie armi improprie.



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