Nasce comitato “Genitori per Foggia”, iniziative contro il bullismo e raccolta firme al Bar 2000

Nato per fronteggiare violenza e vandalismo giovanile che da molti anni funestano la città, in particolar modo durante il fine settimana. “Ecco cosa chiediamo”

Costituito comitato “Genitori per Foggia” nato per fronteggiare violenza e vandalismo giovanile che da molti anni funestano la città, in particolar modo durante il fine settimana.

“Un problema di violenza e vandalismo che sembra aver trovato nel nostro territorio un favorevole terreno di coltura – fanno sapere dal comitato, costituito il 14 ottobre scorso – e che, lungi dall’affievolirsi, sembra irrobustirsi e crescere col passare del tempo: baby-gang che oltre ad accanirsi su ragazzini si indirizzano ora anche sugli adulti, come accaduto con l’aggressione di gruppo al largo degli Scopàri del 12 ottobre scorso, che ha visto vittima un 50enne.

Il Comitato, libero e a-partitico, si propone di fare fronte comune, monitorando e mettendosi in ascolto del territorio, alla ricerca di sinergie e soluzioni, che abbiano lo scopo di dare voce unica ad un disagio che è assai diffuso ma frammentato, isolato. Nella speranza che le numerosissime individuali storie di violenza e soprusi si trasformino in cittadinanza attiva e collaborante.

Cosa chiediamo? Maggiore presenza dello Stato sul territorio con presidi nei punti caldi della città che sono ben noti a tutti. Oltre che la disponibilità a vigilare costantemente sulla movida giovanile qualora essa (se controllata) dovesse spostarsi di piazza in piazza.

È nostra intenzione creare un Osservatorio sulla povertà educativa minorile, a cui invitare tutte le forze sociali e politiche che si occupano di formazione ed educazione. Consideriamo preziosa la possibilità di fare rete: lo Stato nelle strade, le famiglie nelle case, le associazioni ed i servizi sociali laddove le famiglie manchino.

Invitiamo la scuola a vigilare e a stare con noi. E invitiamo l’università a fare ricerca ed offrire soluzioni, condividendo saperi ed esperienze, in linea con i desiderata del rettore Limone che nel suo sessennio ambisce ad una istituzione dalle porte aperte in diretto contatto con problemi e risorse della comunità.

Pensiamo alla possibilità di questionari periodici – continuano dal Comitato – per registrare le modalità evolutive e involutive delle povertà educative. In linea con i nostri obiettivi, intendiamo dunque avvalerci di molti degli strumenti e delle risorse umane già presenti nel nostro territorio, certi che solo una cittadinanza unita e non disgregata e intimorita, possa trasformarsi in cittadinanza attiva.

Il Comitato invita Foggia ad aderire. Il primo passo che chiediamo è la raccolta firme finalizzata alla richiesta di un incontro col prefetto, che si tiene presso il bar 2000, ai piedi della cattedrale. Inoltre il Comitato invita tutti a partecipare agli incontri e a sostenere le istanze che saranno via via presentate.