L’Antiusura di Foggia cambia casa, aiutate oltre 4mila famiglie. “Voi volontari siete il lievito prezioso”

Pippo Cavaliere: “È un’ubicazione molto congeniale questa in Caritas, perché lega ancora di più la Fondazione a chi ha estremo bisogno”

Nuova sede per la Fondazione Antiusura Buon Samaritano, da via Cantù la Fondazione si trasferisce in via Campanile nei locali della Caritas Diocesana diretta da Giusy Di Girolamo. Tutti i volontari, il direttivo e il ritrovato presidente, l’ingegner Pippo Cavaliere, hanno accolto per l’inaugurazione e la benedizione il presidente onorario, l’Arcivescovo Vincenzo Pelvi. Con loro molte istituzioni: il procuratore Ludovico Vaccaro, il prefetto Raffaele Grassi, il sindaco Franco Landella, il neo Rettore Pierpaolo Limone e il parroco della Cattedrale don Daniele D’Ecclesia.

“È un’ubicazione molto congeniale questa in Caritas, perché lega ancora di più la Fondazione a chi ha estremo bisogno. La Fondazione ha compiuto 24 anni, abbiamo aiutato 4045 famiglie e lo abbiamo potuto fare grazie a circa 30 volontari. Saremmo degli sciocchi a pensare che il nostro lavoro fronteggi l’usura. Siamo una goccia nel mare, ma dico sempre che se non esistessero questi avamposti la situazione sarebbe ben peggiore”, ha osservato Cavaliere nell’esordio.

13 milioni di euro erogati in 24 anni, sottraendo potenziali vittime di usura al mercato illecito del denaro, oltre 20 denunce, conclude con 20 condanne, diverse costituzioni di parte civile. Questi i dati della FBS di Foggia, che oggi ha nella Prefettura un importante alleato.

“Abbiamo sostenuto il suo appello, prefetto Grassi, siamo convinti che sia fondamentale, consapevoli che è una battaglia che può essere affrontata solo se coinvolge tutti i cittadini. Dobbiamo smetterla di fare come le tre scimmiette, dobbiamo smetterla di praticare la politica dello struzzo. Uno sforzo encomiabile sta arrivando dallo Stato e dalla Prefettura.  Lo dico con molta spontaneità: mi auguro che questo sia solo l’inizio da parte dello Stato per mettere in atto sinergie comuni. Quelle foggiane sono problematiche che non consentono alla città di Foggia di avere uno sviluppo economico e sociale”.

L’arcivescovo dal suo canto nel suo discorso ha ricordato quanto oggi il mendicante sia invisibile nella società dei consumi. “Negli anni sessanta respiravamo un’altra Italia c’era una lente del cuore capace di compassione. Oggi accoglienza, la dignità i diritti umani non sembrano interessare la comunità e le forze politiche, l’unica preoccupazione è avere denaro senza lavorare, per un consumo nevrotico”.

Il padre ha fatto appello ad un “nuovo umanesimo che metta fine all’economia che uccide in cui uomini e donne sono vittima della logica dello scarto”.

In tal senso la Fondazione è “casa di umanità” e “frutto di una sensibilità che opera faticosamente a vantaggio dei più poveri”. Un “volontariato motivato disponibile verso gli altri, che hanno bisogno di essere ascoltati, guidati e risollevati dall’usura, un serpente che strangola le vittime”.

“Serve uno stile sobrio che sappia distinguere tra ciò che è superfluo e ciò che è necessario. L’usura umilia e uccide, ma nessuno giudica l’errore di essere caduti nell’usura. La società guarda al profitto e non alla persona. Voi volontari siete un lievito prezioso”, ha concluso il Vescovo rivolto ai volontari. Ammettere di essere sotto usura è un’ammissione di fallimento, ha ribadito Cavaliere.

Parole di grande apprezzamento sono arrivate sia dal procuratore Vaccaro sia dal prefetto, che ha usato una metafora calcistica per Foggia e per la situazione che sta vivendo, per la campagna di “liberazione dalle mafie” abbracciata da Grassi. “Insieme nello spogliatoio con gli scarpini si può vincere. Siete avamposti di comunità”, ha rimarcato.

Anche il sindaco Franco Landella, di fianco a Cavaliere dopo l’aspra campagna elettorale, ha avuto parole di elogio per la Fondazione. “Fate un lavoro encomiabile per la nostra città, che è piena di tante persone perbene, che hanno solo bisogno di essere aiutate”.

Tra le novità della Fondazione la possibilità nei prossimi mesi di erogare microcredito senza convenzioni bancarie: nei giorni scorsi il Direttivo si è recato al Mef per delle audizioni sul tema in collaborazione con la Consulta Nazionale Antiusura.