Olio d’oliva, Puglia prima in Italia (nonostante la Xylella). La produzione cresce del 175 per cento

La produzione italiana è stimata complessivamente, a livello nazionale, superiore alle 330.000 tonnellate di olio raddoppiando quasi (+89%) la produzione dello scorso anno, attestatasi intorno alle 175.000 tonnellate di prodotto

Nonostante il problema Xylella, la Puglia si piazza ai vertici nazionali della produzione di olio extravergine d’oliva italiano insieme alle regioni del Sud. Se si esclude il Salento, le performance fatte registrare dalla regione sono da record.

Il tacco d’Italia, dall’indagine degli osservatori di mercato di Cia-agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Associazione italiana frantoiani oleari (Aifo), produrrà, nella campagna olearia 2019/2020, quasi il 60% dell’olio extravergine d’oliva nazionale con un +175% di crescita.

La produzione italiana è stimata complessivamente, a livello nazionale, superiore alle 330.000 tonnellate di olio raddoppiando quasi (+89%) la produzione dello scorso anno, attestatasi intorno alle 175.000 tonnellate di prodotto. L’incremento produttivo pugliese è frutto dei territori olivicoli delle province di Bari, Barletta-Andria-Trani (Bat) e Foggia, zone – spiegano gli analisti – falcidiate dalla gelata nel febbraio 2018.

Resta il trend negativo per il Salento, colpito, come noto, dal batterio Xylella e che registra rispetto alla già negativa annata passata, un calo del 50% della produzione con meno di 3.000 tonnellate.