Provvedimenti per anziani e disabili, la Puglia accelera. “Presto legge su caregiver”

Lo ha dichiarato il presidente de La Puglia con Emiliano e vice presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino, intervenuto questa mattina a Lecce al congresso provinciale dell’Anmic (Associazione nazionali mutilati e invalidi civili)

“La Regione Puglia dimostra con atti concreti di essere al fianco dei soggetti più fragili e svantaggiati. Con buone prassi, soprattutto di natura legislativa: dalle Rsa sino alle proposte di legge in materia di presa in carico di anziani e disabili. E gli ultimi mesi di legislatura saranno incentrati alla tutela dei diritti delle persone in difficoltà”.

Lo ha dichiarato il presidente de La Puglia con Emiliano e vice presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino, intervenuto questa mattina a Lecce al congresso provinciale dell’Anmic (Associazione nazionali mutilati e invalidi civili).

“Dobbiamo smetterla di considerare l’invalido o l’anziano – ha spiegato Pellegrino nel suo intervento – come dei meri fardelli sociali, come persone che non possono più dare nulla alla società. E dobbiamo anche scardinare l’idea che le politiche sociali siano esclusivamente rivolte al mero assistenzialismo. Assistenzialismo che invece deve essere considerato un tassello del mosaico di recupero e di reinserimento della persona più fragile. Ecco perché auspico che nella prossima legislatura regionale ci sia la costituzione di un tavolo, di un osservatorio che affronti a 360 gradi il tema dell’invalidità e della disabilità in diversi ambiti: dallo sport al turismo, dalla scuola alle politiche occupazionali. Un invalido deve sentirsi accolto in ogni settore della società”.

“Come consigliere regionale – ha concluso Pellegrino – sto portando avanti la mia legge sul ‘caregiver familiare’, una legge votata all’unanimità dalla commissione sanità e ora iscritta ai lavori del Consiglio regionale. Con questo testo daremo qui in Puglia dignità a una figura inserita a livello nazionale nella Legge Finanziaria del 2017 ma mai pienamente attuata: il cittadino che assiste un disabile grave nel proprio ambito familiare contribuendo di fatto, a mero titolo gratuito ed etico, all’integrazione del servizio del sistema sanitario. La legge nazionale mette a disposizione 40 milioni di euro, peccato però che manchino ancora i decreti attuativi. E spero che il nuovo governo tenga conto di questa situazione di stallo”.