A Vieste il lido “plastic free” simbolo della Puglia ambientalista. Emiliano: “Orgoglioso dei gestori”

Secondo i giudici, con l’ordinanza la Regione ha legittimamente perseguito l’interesse pubblico di settore ad una ordinata, sicura, armonica e civile fruizione del demanio marittimo

“Sono a Vieste nel lido Cristalda, con Michele e Michelangela, per darvi una buona notizia: la Puglia torna ad essere Plastic Free! L’ordinanza che ho fatto per tutelare il nostro mare e le nostre spiagge dalla plastica è stata ritenuta dai giudici legittima e corrispondente all’interesse pubblico. Ringrazio tutti i gestori balneari pugliesi impegnati ad utilizzare solo materiali biodegradabili. Così facendo stiamo proteggendo, tutti insieme, il nostro ambiente!”.

A dichiararlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che proprio oggi, con il coordinatore dell’Avvocatura regionale Rossana Lanza, ha comunicato gli sviluppi sulla vicenda.

“Il Presidente della IV sezione con decreto  n.4032/2019 ha accolto l’istanza cautelare della Regione Puglia, fissando la discussione collegiale della medesima istanza per il giorno 29.08.2019. Il Supremo Consesso ha sospeso l’ordinanza del TAR Bari che aveva ‘reintrodotto’ l’uso della plastica sulle spiagge della Puglia. Per effetto di tale pronuncia rimane ferma l’Ordinanza balneare della Regione plastic free. Il giudice ha accolto in pieno le tesi difensive dell’avvocatura regionale, affermando che l’Ordinanza è stata emanata nel legittimo esercizio delle prerogative dell’Ente  in materia di tutela del demanio costiero, avendo perseguito  “indirettamente l’effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale”.

Non vi è alcun contrasto con la direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019, in quanto l’ordinanza regionale si limita a vietare l’uso di prodotti in plastica monouso nelle sole aree demaniali marittime e non incide, viceversa, sulla produzione e distribuzione di tali prodotti, cui si rivolge la disciplina europea. In sostanza – conclude – la Regione ha legittimamente perseguito l’interesse pubblico di settore ad una ordinata, sicura, armonica e civile fruizione del demanio marittimo”.