Agevolazioni fiscali per chi investe in Puglia, a Roma primo passo per le Zone economiche speciali

Su invito della Ministra per il Sud, sen. Barbara Lezzi, si è svolta ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la prevista riunione della Cabina di Regia

Su invito della Ministra per il Sud, sen. Barbara Lezzi, si è svolta ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la prevista riunione della Cabina di Regia ZES.

“In qualità di Assessore allo Sviluppo Economico, vi ho partecipato insieme ai Rappresentanti delle 8 ZES italiane e – fra gli altri, per quanto riguarda la Puglia – ai Presidenti delle Autorità  di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi e a una Dirigente dell’Assessorato”, ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino.

“La riunione, molto positiva, si è svolta in un clima di piena collaborazione e nell’ottica della leale collaborazione interistituzionale fra i soggetti coinvolti.

“L’ordine del giorno prevedeva l’insediamento della Cabina di Regia, un’informativa sul credito d’imposta previsto per le imprese che investiranno nelle ZES, il Piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali previsto dall’art. 34 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34,  il ruolo dei Comitati di Indirizzo e la valutazione di ulteriori interventi normativi sul tema delle semplificazioni amministrative.

“La riunione di oggi ha segnato il definitivo decollo di un progetto, quello dell’istituzione delle ZES, che prevede incentivi e altri vantaggi reali per il sistema delle imprese. “Due novità importanti: la prima è che a partire dal 25 settembre prossimo le imprese site in area ZES potranno fruire del credito d’imposta; la seconda è che le aree ZES avranno la possibilità di agire sinergicamente come “sistema” nelle piazze internazionali, per la promozione delle ZES stesse.

“Nel nostro intervento abbiamo avuto modo di rappresentare che per la ZES jonica manca ancora l’ indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre per la ZES adriatica è in via di definizione un ultimo aspetto, risolto il quale sarà emanato a giorni il DPCM istitutivo.

“Nella prossima riunione di settembre sarà fatto un focus sulle zone doganali intercluse, la cui disciplina tributaria deriva da una duplice fonte normativa, quella eurounitaria costituita dal Regolamento UE n. 952/2013 che istituisce il Codice Doganale dell’Unione, e quella nazionale, rappresentata dal DPR n. 43/1973 contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale.

“E’ stato condiviso l’obiettivo generale, che è quello di creare zone di sviluppo industriale, incoraggiando nuovi investimenti con regimi fiscali speciali, e creando condizioni di semplificazione burocratica e amministrativa, che in futuro potranno essere estese anche all’aree circostanti.

“I vantaggi e le agevolazioni sono diretti alle imprese già esistenti, ma anche a quelle nuove che si insedieranno nell’area e che avvieranno un programma di investimenti. Il mondo imprenditoriale è chiamato ora a fare la sua parte per sfruttare un’occasione importante e per alcuni aspetti inedita per la Puglia”.

SCHEDA: DISPONIBILI 260 ETTARI

Con la Determina n. 155/2019 è stato approvato l’Avviso Pubblico rivolto agli Enti locali per l’attribuzione delle aree residue e non assegnate della Z.E.S. Adriatica.

La Determina è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 84 del 25 luglio 2019.  Adesso sarà possibile, per quei Comuni che nella prima fase non sono stati inclusi nella perimetrazione della Z.E.S. adriatica, presentare un’istanza finalizzata a candidare il proprio territorio, o parti di esso,  in modo che possano essere ricompresi. Le aree disponibili e non ancora assegnate sono pari a 260,5 ettari.

Gli Enti locali che intendano presentare domanda, potranno farlo entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul BURP e potranno proporre aree che rispettino i requisiti previsti per le Z.E.S., cioè aree portuali, retroportuali, piattaforme logistiche o interporti. Saranno preferite le candidature presentate congiuntamente da più Enti locali e le candidature che prevedano aree a totale titolarità pubblica, o che siano già dotate di adeguati servizi logistici e collegate a snodi ferroviari. In tal modo potranno entrare nella Z.E.S. altre aree che potranno beneficiare dei numerosi vantaggi, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, per le imprese che vi si insedieranno. L’incontro, e il dibattito che ne è seguito, sono stati molto utili. Gli Enti territoriali adesso sono consapevoli della posta in gioco  e sono in grado di mettere in campo le collaborazioni necessarie con il mondo imprenditoriale perché queste opportunità vengano sfruttate fino in fondo”.