Casa Sollievo, un mese per referto Tac urgenti (anche per sospetti tumori). “Manca il personale”

Un paziente oncologico: “Mi sono recato a Milano, sotto consiglio di alcuni parenti, perché in provincia di Foggia mi avevano dato tempi di attesa di diversi mesi”

Più di un mese per avere il referto delle tac. Anche nel caso di sospetti tumori. Succede all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Succede anche nelle prenotazioni di esami particolari per pazienti oncologici, come nel caso di risonanze con contrasto: “Mi sono recato a Milano, sotto consiglio di alcuni parenti, perché in provincia di Foggia mi avevano dato tempi di attesa di diversi mesi”, riferisce un paziente a l’Immediato.

Diverse segnalazioni sono arrivate anche a Repubblica Bari, che ha sentito la direzione sul problema. “Confermiamo l’esistenza di una criticità”, hanno detto dall’ospedale, “che va avanti da circa un mese, dalla fine di giugno”. A rendere tutto più complicato, il combinato disposto della carenza di medici e del “numero  invariato di prestazioni eseguite”. Il quadro di emergenza che si riscontra in gran parte della sanità pugliese si sta palesando anche nell’ospedale di San Pio. 

“Abbiamo messo in atto un piano di riduzione dei tempi di refertazione nel rispetto della classe di priorità indicata sull’impegnativa, grazie soprattutto alla disponibilità del personale medico in servizio attraverso il prolungamento dell’orario”, si legge in una nota.

E se “l’aumento dei tempi di refertazione spesso è dovuto alla presenza di esami certificati come urgenti, ma che non mostrano i requisiti dell’urgenza”, l’impegno è a “superare l’attuale criticità entro i primi dieci giorni di agosto”.