Puglia, 720 percorsi per l’inserimento lavorativo dei migranti. “Vogliamo integrare e dare una prospettiva”

La Regione è capofila nel progetto per arginare il fenomeno della loro espulsione dal mercato del lavoro, nonostante siano esposti a maggiore mobilità, salari più contenuti

L’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Sebastiano Leo, ha presentato oggi in conferenza stampa il progetto “Skills to work”, a cura di Arci Lecce, cooperativa Rinascita, Cefas (centro formazione e alta specializzazione) e Afg (associazione formazione global). La Regione è capofila nel progetto che vuole supportare i migranti con 720 percorsi individualizzati in tutte le province pugliesi, per arginare il fenomeno della loro espulsione dal mercato del lavoro, nonostante siano esposti a maggiore mobilità, salari più contenuti. Fattori questi che paradossalmente dovrebbero dare maggiori chance di inserimento lavorativo.  Ma in alcune comunità straniere però sono presenti elevate quote di NEET (giovani che non studiano e non cercano un’occupazione) e altissimi livelli di inattività femminile oppure occupati che svolgono mansioni di livello più basso, rispetto alle competenze acquisite nei percorsi scolastici frequentati nei paesi di origine, perché non valorizzano pienamente il loro curriculum.  Si registra, inoltre, una scarsa partecipazione ai programmi di politica attiva del lavoro rivolte ai disoccupati.

La Regione, in un periodo che vede lo smantellamento delle politiche di integrazione dei migranti a livello nazionale, ha deciso di investire in questo progetto, che vedrà l’impegno dei centri per l’impiego con un team multidisciplinare per l’assistenza ai migranti, grazie anche a software dedicati per la determinazione delle competenze. I fondi sono europei, regionali e ministeriali (fondo asilo, migrazione e integrazione – Fami . 2014-2020)

“L’azione – ha spiegato Leo – è  mirata a favorire l’integrazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei migranti regolari, con particolare riguardo ai soggetti potenzialmente più vulnerabili: donne, giovani, richiedenti asilo o beneficiari di protezione internazionale e umanitaria. Il progetto lo abbiamo condiviso con le parti sociali e le associazioni del terzo settore, per integrare e dare una prospettiva ai migranti. E’ un progetto nuovo per la costruzione del matching tra domanda e offerta del lavoro tramite la piattaforma costruita insieme alle cooperative e alle associazioni partner”.

Alla conferenza stampa anche il dirigente della sezione Sicurezza del cittadino e politiche della migrazioni Nicola Lopane, e i rappresentanti della società cooperativa Rinascita con la sua coordinatrice Anna Cordella e il suo presidente Antonio Palma, la presidente Arci Lecce Anna Caputo, il presidente Afg Sergio Tolomeo.