Maxi centrale a biomasse nel Foggiano, Gatta: “Impianto in grado di valorizzare sottoprodotti agricoli”

L’impianto ritira e trasforma annualmente circa 150.000 tonnellate di paglia di cereali, prevalentemente di frumento duro ma anche di orzo e avena, prodotta  per la gran parte in Capitanata

“Una realtà produttiva fortemente legata al territorio ed al centro di un importante bacino cerealicolo interregionale, in grado di valorizzare i sottoprodotti agricoli in un’ottica di filiera e con grande coerenza ai principi dell’economia circolare”. 

Questo il commento di Nicola Gatta, presidente della Provincia di Foggia, che ha visitato a Sant’Agata di Puglia l’impianto a biomasse di Agritre per la produzione di energia elettrica. 

Nel corso della visita l’amministratore delegato di Agritre, Simone Tonon ed il responsabile biomasse, Piero Massucci, hanno illustrato al presidente Gatta i diversi settori dell’impianto, con particolare riguardo per gli aspetti legati al controllo di qualità della materia prima ed alle tecnologie adottate per l’ecosostenibilità dell’impianto industriale.

L’impianto ritira e trasforma annualmente circa 150.000 tonnellate di paglia di cereali, prevalentemente di frumento duro ma anche di orzo e avena, prodotta  per la gran parte in Capitanata nonché in alcune zone limitrofe della Basilicata, in particolare nelle aree potentine del Basso Melfese e dell’Alto Bradano.

Nel corso degli anni, al fine di valorizzare ulteriormente le caratteristiche qualitative del sottoprodotto conferito e quindi il valore aggiunto in favore dei produttori agricoli, Agritre, con il supporto di un team di tecnici operanti in pieno campo, ha sviluppato e posto in essere un’intensa e “capillare attività di informazione e divulgazione sulle buone pratiche agricole, per aumentare e migliorare la produzione di granella e quindi anche della paglia, predisponendo a tal fine un disciplinare con le tecniche più adeguate di raccolta, andanatura, pressatura e stoccaggio delle paglie”.

“Circa i programmi futuri di Agritre – ha reso noto nel corso dell’incontro l’amministratore delegato di Agritre, Simone Tonon -, in collaborazione con l’Università di Foggia e sempre in stretto raccordo con il mondo agricolo, stiamo sviluppando attività a carattere scientifico e tecnico-divulgativo per esportare ed applicare gli stessi rapporti di filiera e le buone pratiche anche al comparto dei residui di potatura di olivo e di altre colture arboree da frutto, come vite, mandorlo e pesco”.

L’incontro si è concluso con la disponibilità del presidente della Provincia Nicola Gatta a sostenere iniziative condivise in grado di consolidare ulteriormente il rapporto di Agritre con il territorio e con gli agricoltori di Capitanata.